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La mandragora non c’è ma i dubbi sugli spinaci allucinogeni Bonduelle restano

mandragora a sinistra spinaci a destra

Spinaci allucinogeni, come fossero spinelli sul banco del supermercato. Il sospetto che nelle confezioni di spinaci prodotti dall’azienda Bonduelle ci fosse la mandragora, un’erba allucinogena e che quella fosse la causa del ricovero in ospedale di una intera famiglia di 4 persone, è bastato al Ministero della Salute per decretare l’immediato ritiro dell’alimento dagli scaffali dell’Esselunga.

Il fatto è noto: una famiglia milanese acquista all’Esselunga una confezione di spinaci surgelati Bonduelle e dopo qualche ora va dritta dritta in ospedale in preda ad allucinazioni, stati confusionali, incapacità di comportamenti lucidi: in una a parola come drogati.

Scattano le indagini ed i ritiro dal commercio a titolo precauzionale. Le autorità sanitarie dispongono analisi di laboratorio per stabilire se è davvero la mandragora l’erba colpevole. Viene incaricata l’ATS di Milano che esamina i lotti di spinaci Bonduelle Millefoglie surgelati e dopo un paio di giorni  fornisce i risultati: la mandragora  nella confezione di spinaci non c’è.

Questo almeno è quanto afferma  l’amministratore di Bonduelle Italia, D’amico. Ma se non c’è la mandragora, cosa c’è nella confezione di spinaci dell’azienda francese  da aver determinato  il ritiro dagli scaffali dell’Esselunga?  L’ATS di Milano, nel confermare l’assenza di tracce di mandragora precisa solo che le analisi sono state affidare nei laboratori dell’istituto di ricerche farmacologiche di via Balzeretti , ma non fornisce risposte  in grado di togliere qualsiasi dubbio sulla bontà del prodotto dell’industria francese che, con solerzia, provvede lei a comunicare gli esiti delle analisi, ansiosa di tornare a riempire gli scaffali dei supermercati coni i suoi surgelati. In sintesi: la mandragora negli spinaci non c’è ma i dubbi sui prodotti Bonduelle restano.

 

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Cos’è la mandragora (o mandragola)

 

La fama di questa erba è da ascriversi a quel Nicolò Macchiavelli noto per aver scritto “Il Principe”, vero manuale di cinismo politico al quale si sono ispirati nei secoli schiere di governanti e Re.

Ma  “La mandragola” è anche una commedia considerata il capolavoro del teatro del Cinquecento e un classico della drammaturgia italiana, nonchè potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Prende il titolo dal nome di una pianta, la mandragola, alla cui radice vengono attribuite caratteristiche afrodisiache e fecondative.

Le informazioni sui sintomi della famiglia intossicata parlano di stati confusionali e non accreditano tra i disturbi, alcun raptus afrodisiaco e fecondativo in nessuna delle vittime, nemmeno nel sessantenne capo famiglia che pare sia quello che più di altri abbia sofferto gli effetti allucinogeni.

Ma tant’è, saranno le analisi a stabilire se è lei il colpevole o un’erba che gli somiglia molto e che potrebbe essere finita nella confezione.

 

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