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Speciale digestione

Digerire serve a trasformare il cibo in energia per il nostro corpo. Ma perché certe volte non digerisci bene? Quali sono i segreti per far funzionare bene il tuo stomaco?

Come avviene la digestione
L´apparato digerente è il più grande organo dell´intero corpo umano. Si estende per quasi 10 metri, dalla bocca fino all´ano. Semplificando, possiamo dire che è costituito da un tubo molto lungo che percorre il nostro corpo e da una serie di ghiandole (ghiandole salivari, stomaco, fegato e pancreas). Ogni giorno il cibo che percorre questo lungo apparato viene trasformato in sostanze utili al nostro organismo.
Nella bocca i denti triturano il cibo e lo riducono in piccoli pezzi, resi più facili da deglutire grazie alla saliva; le ghiandole salivari rilasciano una sostanza, la ptialina, che inizia a digerire i carboidrati complessi (come l´amido). Passando per faringe ed esofago, il cibo giunge nello stomaco e si mescola con il succo gastrico costituito da acido cloridrico, pepsina (un enzima, ovvero una proteina capace di trasformare specifiche sostanze organiche senza essere modificata) e muco. L´acido uccide la maggior parte dei microbi che introduciamo mangiando, mentre gli enzimi iniziano a digerire gli alimenti grassi e quelli di natura proteica (carne, pesce, uova, legumi). Ne risulta un liquido denso, chiamato chimo, che passa all´intestino tenue.
Qui il cibo viene ridotto in frammenti sempre più piccoli grazie all´azione di una serie di enzimi, prodotti dalle cellule dell´intestino e dal pancreas. La bile, prodotta dal fegato e immagazzinata nella cistifellea, viene riversata nel duodeno all´arrivo del chimo. La sua funzione è quella di circondare i grassi ridotti in piccole goccioline dell´enzima lipasi e di trasportarli attraverso la mucosa nei vasi sanguigni (assorbimento). Una volta percorso tutto l´intestino tenue, la porzione di cibo non assorbito (il 40% circa) passa nel colon.
Questi residui alimentari rimangono qui dalle 12 alle 48 ore, durante cui vengono assorbiti acqua e sali minerali rimasti, mentre ciò che resta di proteine e carboidrati viene fermentato tramite la microflora intestinale. Le sostanze di scarto, cioè le feci, sono espulse attraverso una volta ogni 24-72 ore.

Redazione Staibene

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