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Sifilide

Causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv

sifilide

Che cos’è
La sifilide è una complessa infezione sessualmente trasmissibile causata dal batterio Treponema pallidum. Causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv. Si sviluppa in diversi stadi, ciascuno caratterizzato da sintomi e decorso diverso. Dal momento che alcune fasi della malattia hanno un lungo decorso senza manifestazioni cliniche evidenti, è possibile un’evoluzione progressiva in assenza di diagnosi e terapia. Se non è trattata adeguatamente, la sifilide può causare danni al sistema nervoso e ai vasi arteriosi, disordine mentale e morte.
Dopo la Seconda guerra, grazie anche alla disponibilità di metodi diagnostici efficaci e al trattamento con antibiotici, la malattia ebbe una nuova riduzione, ma recentemente la sua incidenza è di nuovo in aumento sia nei Paesi in via di sviluppo sia in alcuni Paesi europei. Con una incidenza annuale di 12 milioni di nuovi malati nel mondo, la sifilide è, dopo l’Aids, l’infezione sessualmente trasmissibile con il più alto tasso di mortalità.

Come si riconosce
Spesso all’inizio della malattia non si manifestano sintomi significativi. Nella fase iniziale si può osservare una ulcerazione dei genitali senza dolore; nelle forme più gravi possono comparire macchie cutanee (caratteristiche su palmo mani e pianta piedi) o disturbi cerebrali.

Gli esami per individuarla
La sifilide può essere diagnosticata con due procedure:

  • l’analisi al microscopio di materiali prelevati da una escoriazione o da una ferita del paziente, dal momento che il Treponema ha una morfologia ben distinta;
  • con un semplice test seriologico del sangue. La diagnosi si basa sul fatto che gli anticorpi possono essere presenti già nelle fasi precoci dell’infezione e un basso livello anticorpale permane nel sangue per mesi e anni anche dopo il trattamento completo della malattia. Il livello di anticorpi, infatti, tende poi a diminuire fino a scomparire, rendendo il soggetto nuovamente sensibile e suscettibile all’infezione.

Come si trasmette
Il contagio avviene per:

  • rapporti sessuali non protetti con persone infette;
  • contatto con lesioni cutanee che si manifestano nel corso della malattia.

E’ possibile il passaggio da madre infetta al bambino, durante la gravidanza (a seconda dello stato di infezione della madre la malattia può essere trasmessa al feto causando morte in utero o la nascita di un bimbo affetto da sifilide congenita).

Come si cura
Oggi la sifilide si tratta con l’antibiotico penicillina. La preparazione, il dosaggio e la lunghezza del trattamento dipendono dallo stadio della malattia e dalle sue manifestazioni cliniche. L’efficacia di questa terapia sul controllo dell’infezione e del contagio (ma ovviamente non su eventuali danni d’organi già determinatisi) è stata confermata da molteplici casi studio, da trial clinici e da cinquant’anni di esperienza clinica.<br /> Oltre al trattamento antibiotico, la persona infetta deve astenersi da qualunque attività sessuale con nuovi partner fino alla completa guarigione delle ferite. Inoltre, è necessario effettuare test diagnostici e trattamento anche sui partner sessuali del paziente.

(fonte: Iss – Istituto superiore di sanità)

Redazione Staibene

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