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Sicurezza e attaccamento dei figli

Le caratteristiche dei bambini insicuri

Sicurezza e attaccamento dei figli

Numerose ricerche hanno dimostrato che i bambini sicuri si sviluppano meglio sotto tutti gli aspetti. I ricercatori li hanno definiti “bambini ad attaccamento sicuro”. Purtroppo però sono numerosissimi i bambini insicuri nei primissimi anni infantili: anche nelle famiglie stabili e felici, un terzo dei bambini è insicuro. Il bambino sicuro non è “appiccicoso”, ma il contatto che ha stabilito con la madre, in modo radicato e profondo, costituirà per lui un riferimento incrollabile e irresistibile. Se state assenti per qualche tempo e poi tornate dal vostro bambino, lui vi accoglierà gioiosamente; se è triste, si lascerà tranquillizzare dalla vostra presenza, cercando il vostro contatto.

Perché e come migliorare la sicurezza

E’ nel vostro interesse favorire la sicurezza e un forte attaccamento del bambino nei vostri confronti. Vi sono modelli di comportamento che facilitano la conquista di questi obiettivi e che dovrete seguire. I genitori che hanno bambini sicuri adattano il loro comportamento a quello del bambino o ne seguono il ritmo: questi genitori sono in genere più disponibili ed estroversi nei confronti dei loro figli, fin da quando sono molto piccoli. Sorridono, usano la voce in modo molto espressivo. Abbracciano, coccolano, toccano e tengono vicino il più possibile i loro bambini. Per contro, le madri di bambini insicuri vengono descritte come “psicologicamente assenti”. Queste donne possono essere depresse e non amare il contatto fisico coi loro piccoli nei primissimi mesi di vita. Non prestano sufficiente attenzione ai loro bimbi e, nei casi più gravi, arrivano addirittura a respingerli.

Bambini sicuri e bambini insicuri

Un bambino sicuro preferisce sempre voi agli estranei. Un bambino insicuro, invece, solitamente evita il contatto con la madre, soprattutto se la rivede dopo un’assenza. Un bambino ancor più insicuro resterà gravemente sconvolto da un distacco dalla madre, che non riuscirà a confortarlo al suo ritorno. Un bambino di questo tipo può addirittura arrabbiarsi quando lei torna, resistere ai suoi tentativi di consolarlo e trattarla come un’estranea. Un bambino gravemente insicuro potrà essere pieno di apprensioni, sempre emozionalmente confuso e non vorrà star vicino a nessuno; non guarderà mai negli occhi, non esprimerà mai apertamente le proprie sensazioni, i propri sentimenti. Gli effetti positivi della sicurezza sono facilmente visibili nei bambini di due anni. Ad esempio, i bambini sicuri hanno nel gioco un arco di attenzione più lungo. Sono più fiduciosi quando cercano di trovare soluzioni a compiti che richiedano l’uso di strumenti e ricorrono spesso alla mamma in cerca di aiuto, avendola più volte “sperimentata” come un valido “sostegno” nella risoluzione di problemi ancora troppo difficili per loro. I bambini sicuri in età prescolare hanno un’interazione più rapida e disinvolta con quell’adulto strano che è l’insegnante, mentre quelli insicuri mostrano maggiori anomalie comportamentali, come crisi d’ira e aggressività. Si aggrappano ai vestiti, cercano di attirare l’attenzione e a scuola si comportano male, perché con il loro cattivo atteggiamento riescono a ottenere attenzione. I bambini sicuri rivelano maggiore empatia nei confronti dei coetanei e degli adulti e non mostrano soddisfazione per l’infelicità degli altri, mentre i bambini insicuri ridono di fronte al dolore delle altre persone. Attorno all’età di quattro e cinque anni, i bambini “dall’attaccamento sicuro” hanno un approccio più flessibile alla vita e maggiori risorse, oltre a una maggiore stima per se stessi. In seguito all’età di cinque e sei anni, questi bambini sono più amichevoli con i loro compagni e generalmente godono di maggiore popolarità.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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