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Sesso: i 6 falsi miti dei maschi italiani

Sesso: i 6 falsi miti dei maschi italiani duri a morire; gli andrologi sfatano i principali luoghi comuni sulla sessualità maschile.

sesso maschi

In fatto di sesso, siamo un po’ tutti convinti di saperla lunga. E invece, come conferma la Società italiana di andrologia, sono ancora numerosi i falsi miti e i luoghi comuni radicati tra i maschi italiani. Vediamo allora i più diffusi.

 

Quanto tempo tra un’erezione e l’altra?
Il tempo che intercorre fra un´erezione e l´altra, nel corso di uno stesso rapporto, non dev’essere sempre uguale. Con l’avanzare degli anni, il tempo necessario perché il sistema erettivo sia pronto a una successiva erezione dopo un primo rapporto aumenta progressivamente.

 

Non avere un’erezione al risveglio mattutino è un problema?
No. Certo, la sua presenza è indice di un buon funzionamento del sistema erettile, ma non è detto che debba esserci sempre. Le erezioni notturne sono infatti collegate allla fase del sonno chiamata REM, che non è presente durante tutto l’arco del sonno, ma si attiva ciclicamente. Ecco perché se ci si sveglia in una fase diversa da quella REM non si verifica. Ma questo non va quindi interpretato come spia di un’anomalia dell´erezione.

 

Durante un rapporto sessuale, l’erezione deve mantenere sempre la stessa rigidità?
Posto che per consentire la penetrazione, il pene dovrà avere circa l’80% della sua rigidità massima, è del tutto normale che – specie se il rapporto è prolungato e vario – la rigidità non sia sempre la stessa, ma oscilli, senza però scendere mai al di sotto della soglia dell´80%. Nella gran parte dei soggetti la rigidità massima è presente nelle fasi iniziali del rapporto e in quelle che precedono la fase di orgasmo.

 

Quanto contano le dimensioni del pene per il piacere di lei?
Non c’è alcun nesso fra le dimensioni del pene e il grado di soddisfazione sessuale femminile, come del resto documentato da diverse ricerche.

 

La masturbazione provoca problemi di disfunzione erettile?
No, perché è una attività normale e fisiologica a tutte le età. Può piuttosto rappresentare un problema quando, nell´ambito di una relazione di coppia, diviene un´alternativa abituale al rapporto sessuale. In questo caso è indice di problemi individuali e relazionali, e andrebbe affrontata con il medico.

 

L´eiaculazione precoce è un sintomo di disfunzione erettile?
Nella maggior parte dei casi l´eiaculazione precoce è una disfunzione che non si associa a deficit di erezione. Tuttavia, talvolta (quando si manifesta con il passare degli anni) può anche rappresentare il sintomo di una difficoltà a mantenere l´erezione.

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Redazione Staibene

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