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Sesso, le confessioni proibite su Internet

Sesso, gli italiani si confessano su Internet: affidano al web desideri e fantasie erotiche, cercano rimedi, consigli e relazioni. Ecco perchè.

Una volta  i peccati  del sesso che spesso sono anche desideri sessuali si confessavano in chiesa, oggi il nuovo confessore è internet dove gli italiani trovano sempre più frequentemente il modo( ed il piacere) di confidare i propri desideri inconfessabili, rivelare fantasie erotiche un po’ più spinte del solito, cercare nuovi amori, idee originali, rimedi a defaillance sotto le lenzuola…

 

Internet insomma è diventata una sorta di padre confessore virtuale degli italiani, quando si parla di sesso. Mouse, schermo e tastiera sono il rifugio preferito per esaudire tutti – ma proprio tutti – i desideri che si hanno nei confronti della sessualità. Possibile? Eccome…

 

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I maschi italiani e il sesso via Internet
Gli ultimi dati parlano di almeno 3 milioni di nostri connazionali che cercano (e molto spesso trovano) nuove relazioni attraverso il web. Negli ultimi anni, il ritmo di crescita di coppie nate proprio conoscendosi o frequentandosi tramite Internet è stato del 20-30%.
Ritmi vertiginosi confermati dai sondaggi – non solo on line – che si susseguono sull’argomento. Facciamo qualche esempio: il 20% degli italiani si dice totalmente assorbito dall’argomento sesso, al punto da autodefinirsi senza problemi “forsennati del sesso”. Ma nello stesso tempo, c’è un 30% che non ha difficoltà a riconoscere problemi nella sfera della sessualità (disfunzioni sessuali, calo del desiderio, ecc.) e un altro 20% che per il sesso non prova tutto questo interesse.

 

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Le donne italiane e il sesso via web
La situazione è leggermente diversa per quanto riguarda le donne. Dal loro orientamento, quando si tratta di usare il pc, risulta che in generale frequentano i siti dedicati al sesso un po’ meno degli uomini (40% contro il 60%). Interessante notare, peraltro, come una fetta non proprio risicata delle donne italiani (circa il 15%, secondo gli ultimi sondaggi) non abbia particolari remore a definirsi “drogata di sesso”: ha cioè bisogno di avere un alto numero di rapporti e questo crea una vera e propria dipendenza. Una condizione che si registra soprattutto nella fascia di età fra 30 e 40 anni e tra le persone sposate.
Al contrario, un altro 15% appare “completamente disinteressato”, un altro 40% denuncia problemi di orgasmo e il 30% ritiene di avere una vita sessuale normale.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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