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Sesso a Carnevale? Ecco perchè è più libero

Il Carnevale è il periodo della trasgressione in cui si registra il picco della passione sessuale dell’anno. Ecco cosa significa e perchè è così da 700 anni.

Sesso a Carnevale? Ecco perchè è più libero

Sarà per la voglia di divertimento che precede  la penitenza del mercoledì delle Ceneri, sarà per lo scorrere generalmente abbondante di cibo e alcol (birra vino ecc), sarà per la tradizione del travestimento e delle maschere che per una volta all’anno, consente di  osare e di essere chi non siamo o di essere per un giorno chi vorremmo essere, sarà infine perché a  “Carnevale ogni scherzo vale”, sapendo che si tratta di una parentesi e non della normalità, fatto sta che  a Carnevale il sesso spopola ed è, insieme al passaggio dell’anno, il periodo dell’anno in cui  se ne fa di più. Perché?

 

Il sesso e il Carnevale: lo dice la storia

 

C’è un nesso speciale tra  la sessualità ed il Carnevale che affonda le radici nella storia. Lasciamo stare le interpretazioni cosmogoniche e simboliche del Carnevale come allegoria del caos che precede l’ordine, del collegamento tra mondo dei vivi e mondo dei morti ( rivissuto con le maschere) e  limitiamoci a ricordare che  già nell’antica Grecia ( le feste Dionisiache) e nell’antica Roma ( I Saturnali) erano periodi nei quali l’autorità costituita consentiva di trasgredire la legge e le regole  in una mescolanza che aveva appunto nella promiscuità sessuale il suo trionfo tra strati sociali e caste  normalmente e rigidamente separate.

Il Carnevale   che conosciamo oggi nasce nel mondo cattolico,  nel Medio Evo, come recupero delle feste dell’epoca antica di cui ripropongono il senso della trasgressione controllata.

Si voleva cioè che in una società rigidamente classista e fortemente scandita da divieti, almeno una volta l’anno il  popolo fosse libero di sfogarsi (senza esagerare) per poi accettare con più rassegnazione il ritorno ai divieti della Quaresima.

 

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La trasgressione consentita riguardava tutto il vivere sociale: lo scherzo, i giochi senza distinzione di classi, le scommesse, le gradi mangiate pantagrueliche, ma aveva poi nel sesso il suo culmine per un motivo storico-religioso.

Nel medio Evo  la Chiesa è fortemente sessuofobica, considera il peccato originale come un peccato esclusivamente sessuale e da lì fa discendere tutta una serie di divieti (il sesso si pratica solo a Carnevale, solo l’uomo è attivo e deve muoversi con moderazione; la donna è passiva; sono vietati la sodomia, l’omosessualità, il sesso durante il ciclo, il sesso orale completo, pena 7 anni di digiuno, ecc) che possono essere allentati solo una volta l’anno: a Carnevale.

La Chiesa è solo in quel periodo che consente di trasgredire, per poi riprendere con più facilità il ferreo controllo  della moralità pubblica  a partire dal mercoledì delle Ceneri.

 

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La tradizione dura secoli ed ha autorevoli testimonianze. Si ricorda la Regina Margot di Francia, travestirsi da ………….

(SEGUE)…

Redazione Staibene

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