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Sesso di gruppo: perchè i genitori devono vigilare sui figli minorenni

Esperienze hard per 1 adolescente su 13. Con contorno di alcol, droga e pressioni psicologiche

Il sesso di gruppo? chi pensa che sia una questione un po’ perversa riservata ai soli adulti àfarebbe bene a ricredersi, e àse ha figli o nipoti minorenni, legga con attenzione questo articolo, perchè forse ha qualcosa di nuovo e, per certi versi, sconvolgente da imparare.

 

Di che si tratta?

Intanto diamo qualche cifra: un sondaggio condotto sull’universo che usa il socialnetwork Linkedin svela che àfare sesso di gruppo interessa solo il 5% delle donne; per avere un’idea d’insieme basti osservare che fare sesso con uno sconosciuto raccoglie il triplo delle preferenze, il 15%. Dunque non stiamo parlando di un fenomeno diffusissimo ma marginale. Ma nonostante tutto è il dato relativo ai ragazzi a preoccupare.

 

 

L’età del primo approccio

Il primo approccio con il sesso, inteso nelle sue declinazioni più hard, avviene sempre prima per i giovani. Al punto che già giovanissimi, una buona fetta di teenager può dire di aver provato esperienze forti come lA?amore di gruppo, la massiccia esposizione a contenuti pornografici, quando non addirittura abusi sessuali. E tra i 14 e i 20 anni, in un momento di importanza cruciale per lo sviluppo dellA?individuo, sono esperienze che possono incidere profondamente nella psiche – oltre che nel corpo – di una persona.

 

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Sesso di gruppo
Una ricerca condotta negli Stati Uniti e pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Health Urban”, il bollettino della New York Academy of Medicine, ha analizzato i dati di 328 ragazze che si erano rivolte al servizio sanitario scolastico nella città di Boston.
Dai risultati è emerso che lA?età media della prima esperienza di sesso di gruppo è 15,6 anni. I ricercatori hanno coniato anche un acronimo per questa esperienza: “Mps”, multi-person sex.

Il 45% delle ragazze ha riferito la mancanza dellA?uso del preservativo da parte dei maschi nelle occasioni di sesso di gruppo e oltre la metà ha detto di essere stata coinvolta contro la sua volontà in questa esperienza.

Prima di questi incontri affollati, un terzo delle ragazze ha anche riferito di aver consumato, non volontariamente, alcol o droga e di essere stata indotta a farlo dai diversi partner.

 

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Pressioni e minacce
Inoltre, più della metà delle adolescenti coinvolte nella ricerca, al momento di queste esperienze ha dichiarato di avere meno di 16 anni e la maggior parte di loro ha detto di aver subito pressioni e minacce se non avesse preso parte almeno ad uno di questi appuntamenti di sesso di gruppo.

Difficile dire se la realtà Usa sia riprodotta con questa dimensione anche in Italia, ma certo è che àla tendenza italiana all’abbassamento dell’età dell’approccio al sesso e l’esplosione del fenomeno del bullismo, fanno temere che ciA? che negli Usa esiste perchè documentato, àin Italia possa esistere àanche se non documentato.

Un allarme in più per i genitori.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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