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Sesso, come diventare “belli sotto”

Sesso, la chirurgia estetica prova a restituire bellezza e giovinezza anche agli organi genitali: dallo sbiancamento anale e vaginale alla plastica delle grandi labbra, tutte le diavolerie che non sapevi.

C’era una volta la chirurgia estetica per ciò che si può mostrare aa tutti: le labbra, i seno, il viso, le cosce. Ma ora una nuova tendenza sta stravolgendo delle agende dei chirurghi estetici: è la chirurgia estetica per ciò che si può mostrare solo ad alcuni o alcune, relativa a ciò non si vede, ovvero per le parti intime in chiave dichiaratamente sessuale.

Si va dallo sbiancamento anale a quello vaginale, dalla ricostruzione delle grandi e piccole labbra al ripristino della verginità perduta, in un crescendo edonistico spettacolare che era inimmaginabile solo fino a pochi anni fa.

 

 

Cos’è lo sbiancamento anale

 

E’ il trattamento che consente di schiarire il colore della pelle che circonda l’ano. Esigenza che sempre più frequentemente si manifesta con l’evoluzione dell’estetica del sesso, l’allungamento della vita sessuale anche in età avanzata è il mutamento dei costumi sessuali.

In pratica accade che con l’età, con le gravidanze, con la menopausa ( nelle donne) e con la pratica sempre più diffusa della depilazione, i tessuti della pelle attorno all’orifizio cambino colore scurendosi ( melasma) secondo lo stesso principio per il quale appaiono macchie scure sul viso delle donne, dopo la menopausa.

La questione non è nuova ma finora non costituiva un problema da risolvere ,sia perchè non c’era la soluzione, sia perché mancava la necessità. Ma da qualche tempo gli studi di chirurgia estetica devono far fronte ad una sempre maggiore richiesta di trattamenti del genere; il chè sta significare che anche a tutte le età uomini e donne amano offrire un aspetto migliore anche nelle parti intime, segno di cambiamento delle abitudini e della percezione sociale del sesso.

Non bisogna credere tuttavia che non vi si ricorra solo in giovane età, soprattutto a seguito della pratica, sempre più frequente della depilazione che mette in evidenza inestetismi anali ( ed anche vaginali) per i quali , specie dopo una gravidanza, si richiede la pratica dello sbiancamento.

Inoltre, il progressivo sdoganamento dei rapporti fra gay ha contribuito ad accendere i riflettori sulla pratica, specie dopo l’articolo al vetriolo apparso su un quotidiano che ha coinvolto nel 2015 il presidente della Regione siciliana , Rosario Crocetta, omosessuale dichiarato, in quanto cliente proprio per quella pratica di sbiancamento, del suo medico personale nonché protetto, il chirurgo estetico Tutino.

 

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Come funziona lo sbiancamento anale e vaginale

La causa dello scurimento della pelle è la melanina, una sostanza chimica prodotta naturalmente dal nostro corpo che scurisce il colore della pelle; la conosciamo come artefice dell’abbronzatura. Più melanina viene prodotta, più scura diventa la pelle. Esistono tuttavia sostanze che frenano al produzione di melanina soprattutto se applicate nella zona interessata.

Si tratta dell’idrochinone, (un prodotto chimico usato anche nell’elaborazione delle foto, tinture per capelli e la produzione di gomma), e del mercurio. Se applicati nella zona interessata agiscono sbiancando temporaneamente il colore della pelle. L’effetto è temporaneo, nel senso che basta esporre di nuovo ai raggi del sole la zona trattata e la melanina torna a scurire la pelle, ma nel caso delle parti intime, essendo meno probabile una esposizione prolungata ai raggi del sole, il rischio è minore.

 

 

I rischi dello sbiancamento

La pratica dello sbiancamento non è priva di rischi soprattutto se non si fa attenzione alle creme utilizzate per ottenere il risultato. Quelle a base di acido cogico o idrochinone per esempio hanno principi attivi che non sono stati selezionati per essere applicati su aree sensibili come l’ano o la vagina. Ed il rischio è che siano cancerogene. Molti di questi prodotti sono stati utilizzati dalle donne afro-americane per schiarire la loro pelle. Ma queste sostanze chimiche possono avere alcuni effetti collaterali pericolosi come bruciore anale e cicatrici.

La prudenza dunque è d’obbligo e vanno evitate decisioni fai-da-te senza consultazione di un medico. Tuttavia esistono anche sostanze non dannose, utilizzate come principi attivi di alcune pomate ( per esempio l’acido azelaico) che possono essere prese in considerazione, sempre dietro consultazione con il medico di fiducia.

 

 

La chirurgia estetica della vagina

Ma lo sbiancamento non è l’ultimo grido degli interventi estetici nelle zone intime. Alla pratica e dello sbiancamento si ricorre anche per la vagina , organo femminile che da qualche tempo e senza pudori viene elevato a oggetto di trattamenti anti-età e rigeneratori sempre più espliciti.

Chi non ricorda la romantica interprete del film Romeo e Giulietta, Gwyneth Paltrow? Ebbene da Shakespeare all’idropulizia della vagina il passo non è breve ma è avvenuto perché è proprio lei a teorizzare ora la pratica del vapore e dell’infrarosso vaginale.

“Vi sedete su una specie di piccolo trono, e una combinazione di infrarossi e vapore concentrato pulisce l’utero e tutto il resto». La signora Paltrow ne è convinta e sbandiera ai quattro venti gli innegabili benefici di questa sorta di suffumigi intimi utilissimi per «riequilibrare gli ormoni femminili»; ed il suo consiglio è inequivocabile: «se passate da Los Angeles dovete assolutamente provare».

I ginecologi non sono d’accordo ed anzi ipotizzano che il vapore abbia ben altri effetti sulla vagina che però non resta senza attenzioni.

Nel suo “intorno”, le grandi e piccole labbra sono anch’esse oggetto di attenzione quasi come le più nobili labbra con le quali sospiriamo ed assaporiamo.

Con l’età, ma diciamolo pure, anche con l’uso frequente, le grandi e piccole labbra che introducono la vagina tendono a ingrossarsi, a rilassarsi, a deformarsi ed incresparsi, dando di se stesse un aspetto meno fresco e giovanile.

Ed è lì che i chirurghi estetici ora hanno ampia libertà di manovra, soprattutto se promettono, come pare riescano, a ridurre, tonificare, inturgidire, minimizzare, ed ammorbidire quella “ porta del paradiso “ maschile che senza intervento potrebbe somigliare ad un “antro dell’inferno”.

 

 

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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