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Fare sesso con un robot? Ecco cosa ci aspetta

L’incontro tra la tecnologia ed il sesso sta creando una nuova frontiera che ci consentirà di fare sesso con un robot sessuale. Ecco come sarà.

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L’incontro tra la tecnologia ed il sesso sta creando una nuova frontiera che tra non molto ci consentirà di fare sesso con un robot, il robot sessuale.

Si, avete capito bene: sesso con una macchina talmente simile all’essere umano, che ci verrà voglia di possederla e, chissà, della quale forse ci innamoreremo anche.

Vibratori? Sex toys? Anellini vari e collaterali immaginifici?Preistoria, archiviate tutto, perchè sta per arrivare   l’umanoide, del tutto simile ad un essere umano, pelle morbida  grazie ai nuovi siliconidi, occhi che sbattono languidi azionati dall’intelligenza artificiale, voce suadente come quella  di Scarlett Jhoansson del film Her, la voce del PC che fece innamorare Joaquin Phoenix,  il lui umano; tette, peni, vagine riprodotti con tali perfette verosimiglianze da apparire più reali del reale, perfino calde ed umide quando serve, grazie a complessi microapparati idraulici che rilasciano gel riscaldati.

Insomma le frontiere del sesso stanno per spostarsi davvero molto in là e tutto congiura per realizzare  veri e propri schiavi o schiave del sesso, docili esecutrici o esecutori delle nostre voglie più nascoste, nel pieno rispetto dei diritti umani e del rispetto della legalità; perchè di machine si tratta e non di esseri viventi. E per ora nessuno si è spinto a codificare una carta dei diritti delle macchine che ne imponga il rispetto.

 

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I corpi del piacere

I futurologi non hanno dubbi: per il 2025 avremo a disposizione il compagno/a di letto ideale: sempre disponibile, pronto a qualsiasi richiesta, programmato per dare piacere e mai riceverlo, il robot sessuale in pratica, di cui, per altro,  oggi esiste già il “nonno”.

L’industria ha infatti già prodotto bambole gonfiabili, sex dolls il cui produttore ogni giorno che passa si frega le mani per quanto bene gli vanno gli affari.

Pensate cosa accadrà con i sex robot. Un mercato sconfinato, quello del sesso fai-da-te, che non avrà più al centro giocattoli per autoerotismo ma  veri e propri surrogati umani  sui quali sfogare qualsiasi tipo di voglie, anche le più inconfessabili.

L’esperto futurista Ian Pearson ha stilato un rapporto sul fenomeno e predice che giocattoli sessuali ed APP  potrebbero essere connesi direttamente con il sistema nervoso per stimolarlo con un semplice clic.

 

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Già oggi esiste il fidanzato virtuale, un’APP, Invisible boyfriend, per donne sole che manda messaggini d’amore a comando come farebbe un fidanzato vero.

Domani internet potrebbe permettersi di fare sesso a distanza con una donna/uomo virtuale con il quale potremo parlare ed avere risposta e chiedergli di toccarci, sfiorarci e farci godere  percependo tramite i sensori della cuffia che avremo in testa, le stesse identiche sensazioni del contatto umano fino all’orgasmo.

Nel 2017  sul mercato arriva Realbotix una bambola così realistica da trarre in ingano, dotata di intelligenza artificiale, occhioni che sbattono, bocca che si apree chiude, pelle morbida e tonica in alcuni punti perfino riscaldata. Sarà accompagnata da un’APP e da un dispositivo per la realtà virtuale da usare separatamente o insieme. Matt McMullen, già ideatore di RealDoll, che la produce dichiara orgoglioso: L’obiettivo è creare un vero legame affettivo tra l’uomo e la macchina”. Ma basta dare un’occhiata al prezzo, dai 10mila ai 60 mila dollari, per capire che il vero obiettivo è un altro.

 

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Le conseguenze: un bene o un male?

Ma quello che aspetta è un bene o un male? I pareri sono divisi. C’è chi sostiene che sia un bene alla luce del fatto che da quando internet ha sdoganato il sesso rendendolo più condiviso ed  autosufficiente, sono diminuite le malattie  sessualmente trasmissibili.

Sono gli stessi che sostengono cinicamente che  i sex robot potranno soddisfare i piaceri soprattutto  di frustrati , malati, depravati le cui pulsioni oggi si sfogano anche illegalmente, sugli esseri umani. Dunque sei i depravati del sesso estremo, i pedofili, i necrofili   si buttano sui robot, avremo meno vittime potenziali di abusi sessuali.

Ma che amore è quello con un robot? L’amore è destinato a sparire, sostituito dallo strumentario tecnologico che procura piacere? E che fine fa la relazione fra le persone?

Il pericolo è l’inaridimento ulteriore dell’umanità, la fine del romanticismo tra umani, il venir meno della fatica di comprendersi , capirsi,  donarsi nel compromesso che costruisce una relazione di coppia e la cementa negli anni.

Insomma, la tecnologia insegnerà ad avere tutto esattamente come lo vogliamo senza alcuna rinuncia. E c’è chi dice che un mondo in cui saremo tutti abituati a pretendere in amore diritti senza più doveri sarà un mondo più violento, anche al di fuori della camera da letto.

 

 

 

 

direzione staibene.it

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