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Sesso “appetitoso”? L’ultima tendenza delle deviazioni sessuali

sesso appetitoso

Se domandate ad una persona qualsiasi se il sesso è qualcosa di appetitoso, secondo le statistiche 8 persone su 10 vi risponderanno “sì”. Ma fate attenzione: la loro risposta recepisce il termine “appetitoso” secondo la più diffusa delle percezioni, quella infantile che fa della bocca il primo mezzo per conoscere il mondo (quanti bimbi portano un oggetto alla bocca per percepirne le fattezze). E dunque, per la stragrande maggioranza delle persone quel termine “ appetitoso” è la metafora di piacevole, bello, appagante, nutriente.

Il punto è che se per la maggioranza degli italiani è così, per una sparuta minoranza ha un significato del tutto diverso; un significato che nasconde anzi una deviazione sessuale, o, come la definiscono gli psichiatri, una trasgressione al limite del patologico, che rientra tra le cosiddette parafilie. Di che si tratta?

 

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Che cos’è la vorarefilia

Vorarefilia è una parafilia sessuale, ovvero, secondo il Manuale Statistico Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM 5 ) dell’American Psychiatric Association, il disturbo sessuale di colui che associa all’atto sessuale, l’essere mangiato o di mangiare un altro individuo, o osservare l’atto di mangiare o provando una forte eccitazione sessuale nel desiderare di mangiare l’altro, con la variante di provare piacere anche di essere ingeriti o avere la fantasia di esserlo.

A dire il vero si tratta di qualcosa di assai strano rispetto al concetto di normale sessualità, ma non infrequente e assai diffuso nell’immaginario erotico. Chi non ricorda per esempio la scena del film “9 Settimane e Mezzo,”, un Cult degli anni Ottanta, quando lui, il broker di Wall Street interpretato da Miky Rourke indugia nei preliminari del rapporto sessuale con la sinuosa Kim Basinger dello strip dietro le persiane, assaporando con le labbra un grappolo di ciliegie poggiato sulle nudità di lei?

Il “sesso”da consumare, in quella scena era associato al “sesso da mangiare” né più e né meno di quanto prevedono le asettiche definizioni sulla Vorarefilia.

 

 

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Quando la vorarefilia diventa una malattia

La psichiatria ha preso atto di una serie di evoluzioni nella percezione delle perversioni sessuali, e nell’ultima edizione del 2013, del Manuale psichiatrico, l’America Psychiatric Association ha varato una riforma delle classificazioni sui disturbi sessuali che da allora non sono più accomunati in un’unica categoria diagnostica ma in 3; le disforie di genere, le “parafilie” e le disfunzioni sessuali, dove per parafilie sui intende “ pulsione erotica connotata da fantasie o impulsi intensi e ricorrenti che comportino sofferenza e/o umiliazione verso persone o minori non consenzienti.

La vorarefilia rientra tra queste?

Anna Maria Pacilli,è medico-chirurgo, Psicoterapeuta, Specialista in Psichiatria sostiene di si e la considera un delle varie forme di feticismo.

 

 

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