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Flirt estivi: se tua figlia esce con il suo primo lui…

Vedere la propria figlia uscire di sera con il suo primo ragazzo provoca paura, orgoglio, tenerezza, timore. Piccoli consigli per la prima volta da genitori.

Per i genitori è quasi sempre uno shock, anche se faranno di tutto per non ammetterlo ed accade spesso   d’estate, in quei primi flirt estivi che, complice la luna, i falò, la spiaggia e un po’ più di libertà, colpiscono i ragazzi.

Vedere la propria figlia uscire di sera con il suo primo ragazzo provoca , così, un misto di sensazioni forti: paura, orgoglio, tenerezza, timore e chi più ne ha, più ne metta.

La cosa più difficile è adottare un comportamento che non crei problemi a lei e nello stesso tempo faccia sentire tranquilli noi genitori.

Già, ma qual è questo comportamento? Quando ci si trova in queste situazioni, si ha l´impressione che qualunque cosa si faccia, si sbagli. E allora? Cerchiamo di capire meglio il problema.

 

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I genitori ricordino anche la loro prima volta  

 

Partiamo da un presupposto: il fatto di uscire per la prima volta con un ragazzo è una tappa fondamentale nel processo di crescita di vostra figlia. Dunque qualsiasi presa di posizione troppo rigida (sia permissiva, sia di chiusura) non farebbe altro che complicare le cose e rovinare tutto in prospettiva futura.

Lo sbaglio più tipico che due genitori possono commettere è di non avere una linea comune. E allora, cercate per quanto possibile di decidere insieme se può andare, a che ora deve tornare, se (e quando) deve telefonare… quindi, comunicatelo alla ex “piccola di casa”.

Altrimenti, rischierà di sentirsi confusa oppure, specie se i genitori sono separati, potrà essere tentata di sfruttare i contrasti a suo favore. In questa operazione i ragazzi sono abilissimi…

Di fronte alla figlia femmina che esce per la prima volta, il papà tende a reagire molto male, teme per la sua (ormai non più) bambina e opta per una linea più rigida; la mamma, invece, tende a immedesimarsi e cerca di mediare tra padre e figlia, a volte con un eccesso di protagonismo.

Va chiarito un punto, però: di amiche ce ne sono tante, di mamma una sola. Rassicuratela pure con frasi come “se hai bisogno, puoi contare su di me…”, anche se è bene che il confine generazionale resti ben netto.

Una volta stabilito che può andare, le trattative più accese riguardano due punti: il look e l’orario di rientro. È normale che una ragazzina di 13-14 anni scelga una mise un po’ trasgressiva: è una fase in cui sta scoprendo la vanità ed è giusto che la sperimenti.

 

 

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Le 5 regole per il genitore maturo

  1. Evitate prediche, limitatevi a dare un parere: l´ideale sarebbe proprio glissare sull´argomento (ovviamente a meno che il look sia oggettivamente improponibile…).
  2. Capitolo orario di ritorno: non imponete limiti da convento di clausura (sarebbe ridicolo); ma è sbagliato anche non porne nessuno (sarebbe diseducativo e rischioso). Un consiglio? Fate così: provate a parlare con i genitori delle sue amiche, per capire come si regolano loro.
  3. Infine, chiedete a vostra figlia di chiamarvi se c’è un intoppo. Fate in modo che sia lei a telefonare e non il contrario: eviterete che si senta sotto controllo.
  4. Altra nota dolente, forse la più delicata in assoluto: come comportarsi se vi imbattete per caso in vostra figlia che sta baciando un ragazzo che non conoscete.
  5. Di sicuro, l´errore da non commettere è sottoporla a un interrogatorio per farla “confessare”: aspettate piuttosto che sia lei a raccontarvi la sua esperienza, sempre che lo vorrà; altrimenti, non è certo il caso di arrabbiarsi: piccole omissioni sono parte integrante del processo di sviluppo dell´individuo, specie a quell’età. Errore blu anche chiedere di conoscere subito il suo lui: è la tipica richiesta che provoca un imbarazzo colossale.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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