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Se solo mi piacessi un po’ di più…

Sogni un fisico da star, ma devi fare i conti con mille piccoli difetti. L’unica soluzione è imparare a conviverci con serenità

Davanti a noi, tutti i giorni, i lineamenti perfetti delle top model, le curve mozzafiato di veline e soubrette. Davanti allo specchio, una realtà completamente diversa: la gran parte delle donne di oggi, nonostante i modelli di perfezione che vengono loro trasmessi ogni giorno dai mass media, sono costrette a fare i conti con una figura che proprio non riescono a farsi piacere. La propria.

Modelli esterni e famiglia che latita
Il nostro livello di autoaccettazione e di autostima è molto inferiore oggi rispetto a quello dei nostri genitori o dei nostri nonni. Il motivo? Siamo soggetti a un bombardamento di stimoli esterni (modelle, veline e via elencando). Il non accettarsi e avere un rapporto problematico con lo specchio, però, nasce anche all’interno della famiglia, dove i punti di riferimento sono sempre meno solidi. I genitori, passando molto meno tempo a casa, intervengono sempre più di rado a correggere le percezioni, a volte distorte, dei propri figli.

Come superare il problema
Nasce così la dismorfofobia, una sindrome che può provocare l’ossessione o il rifiuto delle proprie caratteristiche fisiche. Questo disturbo diventa più radicato con l’adolescenza, quando, di fronte a critiche su qualche difetto, viene a mancare il sostegno della famiglia. Superata questa fase, non è detto che la cosa si risolva. I più fragili continuano a non sentirsi a proprio agio con se stessi. E non esistono regole universali per superare la paura dello specchio. Bisogna confidare di più nelle nostre potenzialità, essere sicuri di quanto valiamo, fidandoci dei giudizi delle persone alle quali vogliamo bene.

Redazione Staibene.it – febbraio 2009

Redazione Staibene

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