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Coppia, se lei ha successo, a lui cala l’autostima

L’uomo è più competitivo e soffre se la donna fa più carriera

Coppia, se lei ha successo, a lui cala l'autostima

Le dinamiche all’interno della coppia sono oggetto di studi, da parte degli psicologi, da tempo immemorabile. Specie quando si tratta di ragionare sulle conseguenze che il successo e la carriera di uno dei due partner possono avere sull’equilibrio nel rapporto a due.
Quando è l’uomo a prevalere, come stipendio e prestigio sociale, rientriamo nell’ordinarietà: parliamo infatti della stragrande maggioranza dei casi. Ed è difficile che la donna viva male questo disequilibrio, essendo abituata all’idea da generazioni e generazioni.
Diverso invece è quando la situazione è inversa: se è lei a prevalere, a guadagnare di più e ad avere una posizione sociale superiore rispetto al partner, le cose si complicano. E di molto.

 

Questione di autostima
L’autostima degli uomini diminuisce di fronte al successo della propria partner, mentre al contrario le donne si sentono più a proprio agio ad avere accanto un uomo “vincente”. A rivelarlo, anche se forse si tratta più di una conferma di quanto molti intuiscono in situazioni simili, è una ricerca dell’Università della Florida, negli Stati Uniti, pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Personality and Social Psychology”.
In sostanza la competizione maschile si sviluppa anche all’interno della coppia. “Può forse avere un senso che un uomo si senta ‘minacciato’ se la propria compagna lo sovrasta in qualcosa che stanno facendo insieme, come ad esempio perdere peso”, spiega la dottoressa Kate Ratliff, che ha condotto la ricerca, “ma quello che il nostro studio ha evidenziato è che l’uomo automaticamente considera il successo della propria partner un proprio fallimento, anche quando non sono in competizione diretta”.

 

Leggi anche: Alla ricerca dell’autostima perduta: cause e rimedi

 

Lo studio
Gli studiosi hanno osservato i comportamenti di 896 persone, tutte in coppia sottoponendole a diversi test: negli ultimi due in particolare veniva chiesto ai partecipanti di pensare a una situazione di fallimento o successo della propria partner in contesti diversi (di tipo sociale, intellettuale) e, successivamente, di associare i propri fallimenti o successi a quelli del partner.
È emerso che gli uomini si sentivano peggio nel pensare al successo della propria compagna rispetto che a un suo fallimento, mentre le donne non vedevano la propria autostima decrescere in rapporto alle esperienze “vincenti” del proprio marito o fidanzato.

 

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Redazione Staibene

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