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Compiti a casa, e se li fanno mamma e papà?

Un genitore su sei si occupa dello studio a casa al posto del figli. Ma così non è più solo un aiuto

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Per tanti bambini, specie quelli che non amano troppo studiare, i compiti a casa sono un problema. Tuttavia, spesso non un problema così grave come i genitori sono portati a pensare. Al punto da accollarseli completamente, pensando in questo modo di proteggere i propri figli, quando invece stanno soltanto creando loro danno.

Oppure, come  in  questi giorni accade, giustificando i figli che non studiani a casa con la motivazione che è più importante imparare a vivere esperienze che imparare ciò che è scritto sui libri di scuola.

Ma qual è l’atteggiamento corretto?

 

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Lo studio
Questo fenomeno – i genitori che fanno tutti i compiti a casa al posto dei loro bambini – è molto diffuso. Riguarda un genitore su sei: si tratta di molto più che un aiuto o un supporto, ma di mamme e papà che si mettono sui libri dei figli e fanno tutto il lavoro al posto loro; per di più in oltre un terzo dei casi mentre i figli fanno altro in giro per casa.
Lo rivela un’indagine su 2000 famiglie – con figli dai 5 ai 15 anni – presentata in occasione del Bett educational technology trade-show, un grande evento dedicato all’insegnamento che si è svolto a Londra.
Tra i motivi principali di questo atteggiamento antieducativo da parte di mamma e papà c’è il desiderio dei genitori che i propri figli prendano bei voti (per 4 intervistati su dieci è una grande gioia se i figli vanno bene in un progetti al quale loro hanno dato un contributo a casa).

 

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Motivo di tensione tra genitori
E non è tutto:  i compiti dei figli sono spesso motivo di tensioni e discussioni tra i coniugi che spesso (come confessa una coppia su 20) litigano perché non sono d’accordo sul modo di gestire il problema compiti: in genere uno dei due lamenta la svogliatezza e il disinteresse dell’altro nell’aiutare il figlio; o al contrario dice che il coniuge interferisce troppo e che dovrebbe lasciare il figlio fare le cose più in autonomia.

Va bene aiutare ogni tanto i figli, ammonisce Russell Hobby, segretario generale del National Association of Head Teachers, ma farli al posto loro significa rubargli occasioni importanti di apprendimento e crescita.

 

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Redazione Staibene

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