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Scompenso cardiaco, quanto rischiano le donne

L’incidenza della malattia del cuore sui due sessi: negli uomini è più alta

Le donne hanno un gran cuore. Fuori di metafora, sembra proprio che l´organo cardiaco del corpo femminile sia più resistente di quello maschile, almeno per quanto riguarda le conseguenze dello scompenso cardiaco. Sì, perché una volta colpite dalla malattia, le donne sopravvivono più a lungo rispetto ai maschi.

 

 

Lo studio
Sono le conclusioni di uno studio di grandi dimensioni che ha raccolto dati di oltre 40 mila soggetti esaminati. La ricerca, promosso dall´ospedale universitario Gregorio Maranon di Madrid (in Spagna) e pubblicata sulla rivista scientifica “European Journal of Heart Failure”, è nota come “MAGGIC – Meta-Analysis Global Group in Chronic Heart Failure”. Ha analizzato i dati provenienti da 31 studi randomizzati che hanno coinvolto 28.052 uomini e 13.897 donne con insufficienza cardiaca cronica. I dati per la sopravvivenza sono stati analizzati per oltre tre anni e hanno dimostrato che il 25,5% delle donne e il 25,7% degli uomini sono morti durante i tre anni, il che ha rappresentato un tasso di mortalità di 137 morti per 1.000 pazienti all´anno per gli uomini e 135 per 100 pazienti all´anno per le donne. Considerando l´età, i risultati hanno mostrato che gli uomini avevano un rischio del 31% più elevato di morte rispetto alle donne.

Altri risultati hanno mostrato che le donne con insufficienza cardiaca cronica sono in media più anziane degli uomini, hanno maggiori probabilità di avere una storia di ipertensione e di ammalarsi di diabete, ma che la loro insufficienza cardiaca comporta meno probabilità di essere causata da uno scompenso cardiaco di origine ischemica.

 

http://www.staibene.it/test/rischi-lo-scompenso-cardiaco/

 

 

Diversa risposta
“Questo studio ha chiaramente dimostrato che la sopravvivenza delle donne con insufficienza cardiaca è maggiore rispetto agli uomini, indipendentemente dall´età e da altre variabili”, ha detto Manuel Martinez Selles dell´ospedale universitario Gregorio Maranon di Madrid, tra gli autori principali dello studio. “Il cuore femminile sembra rispondere al danno diversamente dal cuore maschile. Ad esempio, le donne hanno una maggiore conservazione della funzione del ventricolo destro e una maggiore protezione contro le aritmie ventricolari, l´attivazione neuro-ormonale, le mutazioni genetiche e l´apoptosi. Alcuni di questi vantaggi potrebbero essere correlati alla gravidanza e alle specifiche differenze di genere di espressione genica”.

 

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Redazione Staibene

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