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Scintigrafia

Consente di esaminare un organo o un apparato, valutando la sua funzionalità e individuando lesioni in fase precoce

analisi strumentali

La scintigrafia è una tecnica diagnostica di medicina nucleare, che fornisce immagini molto precise e dettagliate sulle caratteristiche funzionali e sulla struttura degli organi o tessuti del corpo umano.

A cosa serve

La scintigrafia consente di esaminare un organo o un apparato, valutando la sua funzionalità e individuando lesioni in fase precoce. Le scintigrafie più comuni sono: la scintigrafia ossea, in cui vengono evidenziate tutte le ossa del corpo. La scintigrafia del polmone, utilizzata in genere per documentare la presenza di coaguli di sangue nei polmoni, i cosiddetti “emboli polmonari”: La scintigrafia del cuore, quella della tiroide, che determina la funzionalità della ghiandola. La scintigrafia del fegato, della milza ed epato-biliare.

Come prepararsi e come si svolgono i test

La scintigrafia si svolge in diverse fasi: viene iniettato in vena il radio farmaco, una sostanza radioattiva, il cosiddetto tracciante, che si fissa agli organi o ai tessuti e permette la loro visualizzazione. Le sostanze impiegate non sono nocive e, in genere, non provocano effetti collaterali. Dopo un tempo di attesa è possibile eseguire la scintigrafia. La persona viene fatta stendere sul lettino in posizione supina immobile, vicino a una speciale apparecchiatura chiamata “gamma-camera”, diretta sulla parte del corpo da esaminare. Questo strumento non produce ulteriori radiazioni e alla fine dell’esame la persona può tornare alla proprie abitudini. Si richiede solo una particolare attenzione: di stare lontani per un intervallo di tempo variabile a seconda del radio-farmaco utilizzato perché la persona potrebbe essere ancora radioattiva e non aver eliminato il radio-farmaco.

I valori di riferimento

A differenza di un esame di laboratorio, non esistono valori di riferimento specifici per la scintigrafia, perché il risultato è il referto che contiene una diagnosi. Per esempio, la presenza di un’alterazione sullo scheletro, una riduzione della circolazione del sangue al cuore eccetera. Unitamente al referto, alla persona vengono consegnate anche le immagine scintigrafiche, una mappa delle radiazioni emesse dagli organi che solo un medico può interpretare con accuratezza

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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