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Scambio di coppie: tutti i rischi di chi fa sesso trasgressivo

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Lo scambio di coppie nel sesso, da pratica elitaria degli strati sociali più alti pare essere diventata Pop, ovvero popolare al punto da essersi democratizzata abbracciando un numero crescente di coppie italiane.

Ad imporre una riflessione più attenta sul fenomeno dello scambismo sono le cifre, perchè secondo gli ultimi dati disponibili, lo scambismo ha raggiunto una diffusione di assoluta rilevanza nazionale e soprattutto con un trend in netta crescita che svela un’ evoluzione dei costumi sessuali degli italiani davvero insospettati.

Staibene.it se ne occupa, dunque, con approfondimenti con riguardo ai rischi ed alle cautele, sia per la salute e la sessualità dei singoli, sia anche per il benessere e la felicità della coppia. Aiutano ad affrontare la questione i dati dell’Istituto Superiore di Sanità , quelli del Rapporto Asper e quelli del sito specializzato sextelling.it .

 

 

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Quanto è diffuso lo scambismo nel sesso

 

Il fenomeno, sempre esistito anche se mai esibito, è stato per molto tempo numericamente marginale e confinato ai rapporti negli strati sociali più alti . Nel 2014 il rapporto Asper stimava che circa 500 mila coppie praticassero lo scambismo come esperienza vissuta, con il 6,3% dei maschi ed il 4,3% delle femmine.

Ma il dato sorprendente è che poco più di 10 anni dopo il fenomeno risultava quadruplicato perchè, secondi i dati raccolti da Sextelling, nel 2016 gli italiani dediti a questo tipo di rapporti di coppia era salito a 2 milioni con 500 mila praticanti assidui.

Il motivo? Gli analisti del Rapporto Asper e gli studi di Peter Fiedler, psicologo e sessuologo, professore di psicologia e psicoterapia clinica all’Università di Heidelberg, autore di un articolo sull’argomento sulla Rivista specializzata “Mente e Cervello”, concordano nella diagnosi: le società contemporanee collocano il sesso ovunque, nelle pubblicità, degli spettacoli televisivi e cinematografici, nella letteratura, nelle clipvideo che accompagnano i brani musicali rock, facendone il supposto traino di qualsiasi messaggio (politico, culturale, economico, di marketing) e ciò determina una stanchezza da abbondanza ed una inadeguatezza da aspettative che sono all’origine del calo generalizzato del desiderio e della ricerca di sapori forti e trasgressioni che riaccendano il desiderio.

Scambio di coppie dunque per ravvivare la vita di coppia? O buccia di banana per coppie stanche ad un passo dalla crisi di nervi? Entrambe le ipotesi potrebbero non essere sbagliate considerando anche un altro dato: a praticare gli scambi sono generalmente coppie con oltre 15 anni di vita coniugale alle spalle, come si trattasse dunque di un modo per uscire dalle routine. Una routine, si badi bene, che considera anche il tradimento con l’amante una trasgressione divenuta routinaria. Per cui meglio il tradimento condiviso che quello stressante che avviene di nascosto: se poi è anche un modo per divertirsi…

 

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I rischi per la salute e la felicità della coppia

 

Se dunque il fenomeno esiste, è rilevante e, data la progressione avuta in dieci anni, è destinato a crescere, vale la pena affrontarne rischi e cautele.
In questa sede ci si limita solo agli aspetti relativi alla sfera della salute e della psicologia di coppia, ignorando volutamente ogni riferimento ai valori etici sottostanti, unicamente perchè non rientrano tra gli obiettivi di Staibene.it.

Ebbene, l’aiuto viene dall’Istituto Superiore di Sanità ( IIS), organismo tecnico del Ministero della Salute, molto attento a monitorare gli aspetti della sessualità riferiti alla prevenzione sanitaria, in quanto Aids ed Epatite C costituiscono una realtà drammatica per centinaia di migliaia di pazienti italiani.

L’IIS rileva infatti nel suo ultimo rapporto sui rischi da malattie sessualmente trasmissibili 5 tendenze numericamente accertate:

  1. il rischio di contrarre infezioni sessuali cresce in rapporto al numero di nuovi partner sessuali;
  2. il rischio è più alto se i rapporti sessuali avvengono con tossicodipendenti, omosessuali o bisessuali o con soggetti ad elevata promiscuità sessuale;
  3. i rapporti sessuali anali (passivi) sono i più rischiosi perchè le mucosa anale è più ricettiva di quella vaginale (1 su 120 casi);
  4. il rischio del rapporto anale è più elevato nel rapporto da uomo a donna che non da uomo a uomo;
  5. l’uso del profilattico protegge da infezioni con una percentuale molto alta, pari al 95%;
  6. i rapporti orali sono più sicuri per l’uomo e meno per la donna.

 

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direzione staibene.it

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