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Lo sbadiglio ha 7 perchè. Ecco cosa nasconde

Lo sbadiglio è un gesto incontrollato che non riusciamo a controllare e che svela almeno 7 situazioni. Eccole una per una.

Lo sbadiglio ha 7 perchè. Ecco cosa nasconde

Lo sbadiglio, questo sconosciuto, o quasi: dopo decenni di studio, sullo sbadigliare si sa molto.

Questo riflesso incontrollato, comune a tutti i vetrebrati presenti sulla Terra, si compie in media 250 mila volte in una vita. Non solo: non si sbadiglia mai a caso.

Lo scorso anno si è tenuto il primo vertice internazionale sullo sbadiglio, organizzato dal medico francese Olivier Walusinski, autore della prima opera scientifica sul tema (“The mystery of Yawning in Physiology and Disease”).

In quell’occasione scienziati di tutto il mondo si sono prodotti in articolatissime e dotte analisi sulle mille motivazioni che scatenano quel gesto incontrollato che spesso nessuno riesce a frenare se non a costo di inguardabili smorfie contenitive.

Ebbene sono state analizzate  7 principali correlazioni tra lo sbadiglio e le varie sfaccettature della quotidianità. Eccole:

 

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I 7 perchè dello sbadiglio

 

  1. Lui e il sonno, noia o stress. Nel volume, che assembla in modo ragionato tutte le ricerche fin qui condotte sullo sbadiglio, si scopre per esempio che non si sbadiglia solo al risveglio o quando ci si annoia, ma anche in momenti di grosso stress: i paracadutisti lo fanno per esempio prima del salto.
  2. Lui e il benessere. Ogni sbadiglio – prima causa di lussazione della mascella – è seguito da una sensazione di benessere, ma non si sa se questo serve a distenderci o piuttosto a renderci vigili. Sicuro è che “non si sbadiglia per nulla”, sostiene Walusinski.

 

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  1. Lui e le tradizioni. Lo sbadiglio è anche circondato da credenze e superstizioni. Nell´antica religione islamica si diceva per esempio che lo sbadiglio permetteva al diavolo di entrare nel corpo, mentre lo starnuto di uscire. In Europa, invece, nel 590, quando la popolazione fu decimata da un´epidemia di peste, chi sbadigliava usava farsi un segno della croce sulla bocca.

 

Cos’è e come nasce lo sbadiglio
Tecnicamente, lo sbadiglio è una lenta apertura della bocca, accompaganata da una profonda inspirazione e da uno stiracchiamento del corpo, che permette di introdurre ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue, aumentando il tono della muscolatura e il livello dell’attività cerebrale. Insomma: un’iniezione di vigore, per riportare il cervello a uno stato di allerta, che in quel momento tende a mancare.

  1. Lui e l’ orgasmo. Non solo, sbadigliare dà un piacere paragonabile a quello dell’orgasmo: secondo lo scienziato americano Robert Provine, professore di Psicologia all’Università del Maryland, 8,5 punti su una scala che misura il piacere da 1 a 10 (1 = male, 10 = bene).
  2. Lui e l’ alta quota . E ancora: un altro beneficio pratico è in aereo. Le profonde inspirazioni rappresentano un rimedio efficace contro gli sbalzi della pressione atmosferica che otturano le orecchie, perché l’aria che entra dalla bocca contrasta con quella che preme sui timpani. Risultato: ci si libera dalla sensazione di oppressione in fase di decollo o di atterraggio.
  3. Lui e la salute. Ci sono casi anche casi estremi. In certe persone la sequenza di sbadigli è continua, prolungata e senza interruzioni, con evidenti ripercussioni sulla qualità della vita. Un disturbo di questo tipo si manifesta in presenza di patologie come anemie gravi ed emicranie, ma anche problemi molto più seri, quali tumori ed emorragie cerebrali.

 

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Due scienziati francesi (Olivier Walusinski e Bertrand L. Deputte) hanno individuato un eccesso di sbadigli anche in terapie praticate per malattie di tipo neurologico o psichiatrico, a base di farmaci antidepressivi serotoninergici e agonisti dopaminergici.
Per capire se una serie di sbadigli ha caratteristiche patologiche, un primo indizio può essere l’incapacità di trattenersi. Ma solo un’indagine approfondita sull’esistenza di patologie correlate può portare a una terapia davvero efficace.

Redazione Staibene

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