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Infarto, quei 4 sintomi che non ti aspetti

I campanelli di allarme meno conosciuti di un attacco di cuore

04/09/2013
Infarto, quei 4 sintomi che non ti aspetti

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L’infarto è di solito preannunciato da sintomi ben precisi. Su tutti, il dolore al petto, ma anche il senso di forte oppressione sul torace, il capogiro, la sudorazione fredda, nausea, vomito...

Ma è anche vero che ci sono casi in cui l´infarto si presenta senza preavviso. Oppure dopo aver dato segnali così apparentemente innocui, da risultare indecifrabili alla maggior parte delle persone. Se poi si pensa che circa il 20% dei pazienti non ha avvertito alcun sintomo, prima dell’evento, si capisce quanto complicato sia individuare con certezza le spie di un infarto del miocardio in arrivo.

 

L´importanza della diagnosi precoce nel trattamento dell´infarto

Considerando che la diagnosi precoce e tempestiva è l’arma numero uno per fronteggiare nel migliore dei modi l’infarto, è possibile individuare i campanelli d’allarme più difficili da interpretare? Proviamo a vederne alcuni.

Con un’importante precisazione preliminare, però: non è affatto il caso di allarmarsi inutilmente, se questi sintomi si presentano singolarmente, perché presi da soli non significano assolutamente qualcosa di pericoloso per il nostro cuore. E comunque, se mai doveste notare qualcosa che non va, non dimenticate mai che l´unico vostro punto di riferimento è sempre e soltanto il medico.


  • Una ricerca dei National Institutes of Health (NIH) statunitensi ha individuato alcuni sintomi specifici delle donne, ma difficilmente collegabili all’infarto in modo diretto: un mese prima dell’attacco, infatti, si può provare un senso di fatica insolita, disturbi del sonno, un senso di ansia, episodi di indigestione, difficoltà di respirazione (respiro corto).

  • Ci sono casi in cui si può provare un senso di pesantezza o stanchezza al braccio. Anche in questi casi, il rischio di confondersi con un movimento falso o qualcosa di simile è assolutamente normale…

  • I sintomi classici dell’infarto possono anche essere mascherati da problemi gastrici, per esempio una cattiva digestione, che si verificano in seguito a un pasto particolarmente abbondante.

  • Altre volte l’infarto si presenta dopo che il soggetto ha avvertito un leggero formicolio alle dita della mano sinistra, scambiato magari per un lieve addormentamento dell’arto dovuto a una posizione sbagliata.

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Commenti

Giorgio, 10-03-14 23:10:
Caro Dario, comprendo il tuo rammarico di avere avuto un infarto a 46 anni...a me >é successo a 47, mai fumato, mai in sovrappeso, sempre fatto un poco di attività fisica...purtroppo i geni, come mi é stato ricordato dal cardiologo, non si possono cambiare e la familiarità è un rischio alto quanto le tipologie di cui sopra. da 10 anni faccio una vita normale con i farmaci, anche se non ho più la resistenza di prima nel fare lavori e affrontare la giornata lavorativa. Giusto quanto viene detto in questo sito riguardo i sintomi che non ti aspetti. Nel mio caso il malessere dopo cena con sintomi collegabili ad una congestione...nessun dolore ma sudorazione, pallore e dopo un ora vomito.
Non aver riconosciuto questo come un episodio di infarto del miocardio e non essere ricorso tempestivamente al 118, ha avuto come conseguenza la necrosi irreversibile di parte del muscolo cardiaco.
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Gerardo, 18-07-13 00:41:
Bisogna stare attenti ai colpi di freddo. I piu' pericolosi sono quelli in cui si sta scoperti dormendo. Si perde prima vitalita' si ha meno forza e resistenza e resta come un livello di tono più basso. Il freddo e' paralizzante e non fa percepire il guaio. Diciamo a noi stessi: siamo vecchi. Quando ci diciamo cosi' , e' il segnale preciso che abbiamo commesso il guaio. Chi non e' d'accordo mi scusi se ho detto la mia osservazione. Magari esprimete qualche critica, così ci si può spiegare meglio.
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francesco, 31-05-13 23:57:
Io avevo da poco finito di pranzare e mi trovavo al PC, ad un tratto un fortissimo bruciore dietro lo sterno, come di un caldo ferro da stiro che pressasse dal di detro verso fuori... ho salutato chi era in collegamento con me ed ho chiesto a mia moglie di chiamare il 118 e che al telefono comunicasse che si trattava di infarto. I fatti risalgono a tre anni addietro quando avevo 57 anni, ora porto tre bypass coronarici e conduco una vita regolare, dopo tre mesi dall'operazione, ho ripreso a lavorare. Col senno del poi, devo dire che da un paio di mesi non riuscivo a camminare a passo svelto, avevo il fiato corto e sudavo eccessivamente, spero che teniate conto di questo sintomo...

f.sco
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rick531, 03-03-13 11:42:
quindi in risposta a Marco: rimani single, credimi...l'infarto ti viene prima se ti sposi!
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rick531, 03-03-13 11:39:
Rispondo a Massimo e a Marco. Da circa 8 mesi sono ritornato ad essere single, non per scelta, ma per costrizione. Sono vedovo. Devo dire che se da un lato Massimo ha perfettamente ragione, devo dire che rirovarsi a ragionare in solitudine richiede un ritorno sui propri passi, un ritorno ad essere single, con la difficoltà di svegliarsi al mattino e non trovare nessuno al tuo fianco...per il resto pienamente d'accordo con Massimo, molti meno problemi.
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massimo, 03-03-13 01:36:
rispondo a marco 38enne che dice visto che non trovo l'anima gemella e' meglio morire d'infarto,sei proprio sicuro che vuoi morire perche' non trovi 1 donna giusta x te?beato te che sei single credimi!
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RENATO, 04-02-13 17:54:
Ho 76 anni e sono un appasionato di montagna che frequento settimanalmente. Per ben 3 volte, dopo circa 1 ora di cammino mi trovavo senza forze ma niente dolore, solo un formicolio al braccio sinistro, ma davo la colpa alla posizione in cui tenevo i bastoncini. Comunque ho provveduto a fare accertamenti: eletrocardiogramma normale e poi quello da sforzo. Per farla breve, in due intervanti a distanza di 2 mesi uno dall'altro mi sono stati installati 7 stents. Ora va tutto bene. I medici mi hanno assicurato che posso riprendere in montagna senza problemi, unica precauzione difendermi dal freddo.
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Dario, 04-02-13 16:27:
Il 3 gennaio ho fatto un infarto. Ho 46 anni, con una familiarita' di malati di cuore lunga 3 generazioni. Il 2 gennaio la sera eravamo a casa mia x una cena tra amici, quando ad un certo punto ho iniziato ad avvertire come una peso/pressione al petto. Ho dato la colpa al fatto che durante tutta la serata uscivo in garage a fumare, pensando si trattasse di indigestione. Finita la serata nn stando bene vado subito a dormire, ma alle 3 mi alzo e mi accorgo che il dolore nn era ancora passato. Ritorno a letto ed el mio risveglio( alle9, strano x me) al dolore si affianca anche una forte sudorazione. Capisco che qualcosa nn quadra, con mia moglie mi reco al pronto soccorso dove dopo aver fatto esami del sangue, cardiogramma ed ecocardiografia mi diagnosticano un infarto. Vengo portato in unita' coronarica e dopo avermi preparato mi portano in sala operatoria x coronografia. Risultato, tutte le arteria principali risultano libere ed in ottimo stato, solo un arteria secondaria e posizionata dietro il cuore e' occlusa, e intervenendo si accorgono che hli ultimi 2 centimetri sono chiusi a strozzo, una malformazione congenita. Alla mia domanda" a questo punto l'infarto lo potevo fare 20 anni fa, il dottore mi risponde chiedendomi se in passato avessi praticato dello sport. Risposi dicendo che ha sempre hiocato a calcio, ed il medico secco mi ha detto che sarei potuto morire in campo". La vena nn sono riusciti ad aprirla, nemmeno al secondo tentativo del giorno dopo, mi hanno detto detto che le medicine con il tempo la apriranno. Ora sto bene, resta il rammarico di aver fatto un infarto a 46 anni ( forse troppo giovane) ed il dubbio di quella vena nn aperta. Oltre ai sintomi sopra elencati ricordo che x 4 giorni consecutivi antecenti l'infarto ho avuto problemi di bruciore di stomaco, anomalo x me in quanto nn ho mai sofferto di stomaco.
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MARCO, 04-02-13 13:18:
MOLTO FREQUENTE HO DI QUESTI FASTIDIOSI DOLORI,AL PETTO,GIRAMENTI DI TESTA..AFFATICAMENTO AL BRACCIO,ED HO 38ANNI....a dire la verita' non mi importa nulla...uno per il fatto che sono single e non trovando la persona giusta e meglio crepare...l'altra parte....lasciamo perdere
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Pasquale, 27-09-12 22:35:
Interessantissime le descrizioni dei sintomi e le raccomandazioni precedenti ma...la verità è l'impossibilità di eseguire una coronarografia, se proprio non in pericolo di vita immediato! E' l'unico esame in grado ,come lor signori sanno, di evidenziare lo stato delle coronarie cardiache. In Italia non viene assolutamente previsto che il medico di base o un cardiologo lo prescriva ad un paziente, solo a scopo di prevenzione. Parlare d'altro,,,sintomi vari, premonizioni, ansia eccc.. non serve a niente, assolutamente.!!
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