• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.352 visite

Rowing – Come si svolge una lezione

La lezione di rowing, è una regata virtuale di canottaggio che dura circa 45 minuti

Rowing - Come si svolge una lezione

Il rowing o canottaggio a secco o virtuale, è nato da poco ma ha già conquistato il popolo del fitness.

Del resto non è difficile immaginare che se si ama remare, oppure si cerca un fisico da vogatore, ma al tempo stesso non si dispone di una canoa, nè di uno specchio d’acqua sul quale farla scivolare, il rowing è quando di meglio la tecnologia e la musica mixate possono offrire per darvi soddisfazione. Ma affinchè svolga i suoi benefici effetti va fatto correttamente. E le lezioni servono appunto ad imparare la tecnica vogatoria adatta aquesta specvialissima vogata virtuale a secco ed a ritmo di musica.

 

Come si svolge una lezione di rowing

Ogni lezione, una regata virtuale che dura circa 45 minuti, è guidata da un “capo-voga” (così si chiama l’istruttore) che coordina l’allenamento di un gruppo di 10-15 “vogatori”.

Si comincia con il riscaldamento e si termina con defaticamento e stretching. Il clou della lezione sono 30 minuti scanditi in quattro fasi:

  1. l’attacco: le braccia sono rilassate e distese, la pancia deve toccare le cosce; le tibie assumono una posizione verticale ed i polsi rimangono in linea con gli avambracci;
  2. la ripresa: cioè con le gambe distese in avanti si stendono le braccia e, una volta portato il busto in avanti, si fa scivolare il carrello;
  3. la passata o “tirata”:: con le braccia rilassate e distese davanti al corpo, dovrete spingere con le gambe per tirare indietro il busto e quando i pugni superano le ginocchia dovrete tirare l’impugnatura verso il corpo, mantenendo i polsi dritti e tirando indietro i gomiti.
  4. il finale: con le gambe tese in avanti, le spalle rilassate, il busto lievemente inclinato all’indietro, l’impugnatura vicina al corpo con i gomiti allineati ai polsi;

I movimenti vanno eseguiti seguendo il ritmo della musica. Per fare questo, è importantissimo creare un feeling tra tutti i partecipanti, attraverso la concentrazione collettiva.

Insomma, il fine ultimo è quello di far sentire davvero tutti… sulla stessa barca. In questo modo diventa più difficile cedere alla fatica e all’istinto di “mollare”

leggi anche
Tag:
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}