• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero
3.306 visite

Rolfing

E’ una disciplina che riesce a cambiarci migliorando l’allineamento del corpo nello spazio e in relazione alla forza di gravità

Rolfing

Il nome si deve alla biochimica americana Ida Rolf, che per prima intuì che la forza di gravità ha un profondo effetto sul sistema muscoloscheletrico. A riprova di ciò alcuni terapeuti hanno l’abitudine di scattare foto all’inizio e alla fine delle dieci sedute del trattamento standard, in modo da permettere al paziente di verificare lui stesso “il prima e il dopo la cura”.

Il metodo Rolfing, o integrazione strutturale, è una disciplina che riesce a cambiarci migliorando l’allineamento del corpo nello spazio e in relazione alla forza di gravità. Se il corpo, infatti, è allineato con la gravità, si trova in equilibrio e tutti i movimenti sono migliori “perché”, come dice la stessa Rolf, “quando un segmento del corpo è fuori posto, anche tutti gli altri lo sono”.
I massaggi del Rolfing sembrano massaggi come tanti altri, ma in realtà sono molto di più: perché sfruttando la forza di gravità, aiutano a sciogliere le tensioni, a dare flessibilità ed elasticità, a sentirsi più in armonia con il proprio corpo, a e anche a ritardare il processo di invecchiamento. Ecco perché ne può beneficiare non solo chi soffre di postumi dei traumi fisici, ma anche chi ha problemi di stress.
I trattamenti previsti da questo tipo di terapia “dolce” (almeno dieci) sono un vero toccasana anche per chi ha problemi alla colonna vertebrale o rigidità causate dall’artrosi. Le sedute di Rolfing possono aiutare a liberare l’articolazione dell’anca, in modo da consentire il migliore assestamento del bacino e della colonna vertebrale. Può trarne benefici anche chi soffre di ernia del disco: in molti casi questa manipolazione è in grado di far scomparire completamente il dolore proprio perché agisce sulle vertebre e sulla colonna.

 

Come si svolge una seduta

Lo scopo del Rolfing è riportare armonia nel corpo, ma anche ritrovare il benessere spirituale. Durante una seduta, l’operatore manipola il tessuto connettivo, con una modalità più lenta e profonda di un normale massaggio. E alla fine ci si sentirà più elastici, sciolti, leggeri.
Il Rolfing classico prevede dieci sedute di circa un’ora ciascuna, di solito ad intervalli di 7-14 giorni, ma prima di sottoporsi al trattamento verrà eseguito un check up che consiste in un controllo generale durante cui il terapeuta, dopo essersi informato su eventuali problemi presenti e passati, esamina nel dettaglio i movimenti e l’aspetto fisico del paziente: se, per esempio, una spalla è più alta dell’altra, se la colonna vertebrale è dritta o se il peso del corpo è scaricato tutto su un piede.
Una volta valutata la situazione si passa ai massaggi che, seduta dopo seduta, diventano più profondi e, a seconda della parte del corpo da trattare il paziente sarà disteso sul lettino, seduto o in piedi.

 

I benefici per i giovani

Il Rolfing può aiutare a risolvere i problemi tipici dei più giovani, come la cattiva postura, le “scapole alate”, le ginocchia valghe (deviate verso l’interno o l’esterno) i piedi piatti, la scoliosi. In alcuni casi, questa terapia “dolce” può essere utile anche contro lievi anomalie congenite, per esempio lo sterno a punta o troppo piatto.

Il Rolfing è adatta non solo ai giovani, ma dà buoni risultati anche nei bambini. È preferibile, però, che nella prima seduta i piccoli vengano accompagnati dai genitori, ma già dalla seconda è consigliato che rimangano da soli con il terapeuta.
Unica controindicazione per i giovani che vogliono sottoporsi a questi trattamenti, riguarda coloro che portano un apparecchio per i denti, perché questo crea tensioni profonde e non permette all’organismo di rispondere bene alle sollecitazioni.

 

I benefici per gli adulti

Per la fascia di età che comprende gli adulti, il Rolfing può fare molto. Agisce sulla fascia, cioè sul tessuto connettivo bianco e fibroso che racchiude e collega i muscoli e le fibre muscolari, e si unisce in strisce per formare i tendini, legamenti e membrane.

Agendo sul tessuto connettivo, che negli adulti ha il pregio di rispondere velocemente agli stimoli, il Rolfing aiuta a ritrovare il giusto equilibrio
Per fare qualche esempio: le gambe non bene allineate potrebbero dipendere non da problemi alle ossa, ma da fasce che provocano una determinata forma. E l’operatore, intervenendo proprio in quel punto, restituirà automaticamente un beneficio anche alla spina dorsale, al bacino e ai piedi.
Un programma su misura per un adulto prevede 10 sedute, ma, se necessario, si possono fare anche sedute di richiamo per consolidare i risultati ottenuti.

 

I benefici per gli anziani

Anche per la fascia di età più avanzata il Rolfing può fare molto. Per esempio, aiutare a riscoprire le proprie capacità di mobilità e spingere a essere più attivi e dinamici.

Per coloro che soffrono di artrosi, ad esempio, un ciclo di sedute può aiutare a rendere più elastiche e a rinforzare le fibre dei tessuti connettivi.
Con questa terapia, insomma, molti anziani possono riprendere ad allacciarsi le scarpe o a fare il bagno da soli, perché riusciranno ad entrare con minori difficoltà nella vasca; ma anche guidare diventa più facile, specie in quelle manovre in cui è necessaria la torsione del collo.
Tutto questo sul piano fisico. Ma i benefici del Rolfing si possono evidenziare anche sotto il profilo psicologico. Sottoporsi a qualche seduta può aiutare anche a risolvere una leggera depressione.
Unica raccomandazione: le applicazioni sono rigorosamente vietate a chi soffre di osteoporosi in stato avanzato.

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}