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Come rilassarsi: riti e abitudini di inizio giornata

Come rilassarsi ed affrontare la giornata con il piede giusto? Chi più e chi meno, ciascuno di noi può dire di avere un piccolo rito scaramantico o un´abitudine con cui comincia la giornata. Che cosa nascondono? Sono qualcosa di preoccupanti? Cerchiamo di capirlo, passando in rassegna alcune tra le più diffuse “manie” del risveglio.

Il piede sinistro. Chi scende dal letto sempre con la stessa gamba, convinto che questo indirizzi la giornata verso il meglio, compie un vero e proprio rituale che non ha – naturalmente – alcun fondamento scientifico. Al massimo, può avere effetti benefici da un punto di vista piscologico: la ripetizione di un gesto a cui si attribuisce una valenza simbolica è sinomimo di pensiero positivo.
Insomma: se sei convinto che alzarti sempre con lo stesso piede ti farà  stare bene, tanto vale continuare a farlo. Sempre che la cosa non si trasformi in un´ossessione…

Il caffè già  pronto. Chi prepara la macchinetta del caffè la sera prima, per limitarsi a metterla sul fuoco appena sveglio e guadagnare tempo e gustare la tazzina appena “fatta”, non ha nulla da rimproverarsi: da un punto di vista psicologico, il conforto di sapere che si potrà  contare su un buon caffè appena svegli è evidiente; da quello salutistico, la scienza ha ormai dimostrato che aiuta a vincere l´inerzia del sonno subito dopo il risveglio.

Chiudersi in se stessi. Chi rifiuta ogni contatto verbale con chi si trova intorno, al risveglio, evidentemente ha tempi di “carburazione” tutti suoi. In questo caso, meglio non stuzzicarlo troppo bombardandolo di domande o richieste o chiacchiere che a lui risulterebbero senza senso e soprattutto dannatamente fastidiose.
L´importante è che questo atteggiamento non nasconda uno stato di disagio psicologico, che sarebbe pericoloso soprattutto per un adolescente.

 

 

 

A cosa dire di no per ricaricarsi

 

Alla sveglia Va bene voler sfruttare al meglio il tempo libero, ma fare una buona dormita serve a recuperare energie e godere appieno delle giornate libere.

Al cellulare acceso. Spesso ci sembra di non poter fare a meno di alcune abitudini: provate, invece, a lasciare a casa il telefonino o a tenerlo spento (almeno per qualche ora). È un modo per distaccarsi dalla quotidianità e rilassare la mente.

Ai pensieri di lavoro. Gli impegni vanno dimenticati: non sprecate il tempo pensando a quello che dovrete fare al ritorno dal weekend. Provate così: il venerdì, prima di uscire dall’ufficio, passate una mezz’ora a programmare la giornata di lunedì e, se possibile, anticipatevi un po’ di lavoro. Sarete molto più tranquilli nelle successive 48 ore.

 

 

Consigli per staccare la spina nel weekend

 

La gita fuori porta, ma… riflettete: vale la pena di fare tre ore di macchina per andare a pranzo nel luogo che avete scelto? Muovetevi solo se siete sicuri di non tornare più stanchi di prima. E tenete sotto controllo il traffico: nel weekend non c’è niente di più stressante di una lunga attesa in coda.
Muoversi con lentezza. La fretta è nemica del relax. Se durante la settimana dovete fare le corse, nel weekend potete concedervi di indugiare, di prendere le cose con più calma e di coccolare voi stessi.

All’aria aperta. Dopo cinque giorni di casa e ufficio, tirate fuori la bicicletta e concedetevi una passeggiata al verde, meglio ancora se con tutta la famiglia. E dedicate qualche ora a quel libro che giace sul comodino da settimane. Magari con il vostro Cd preferito in sottofondo.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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