• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.342 visite

Rischio Legionella, tutto quello che dobbiamo sapere

Le caratteristiche e i sintomi del “morbo dei legionari”, la malattia infettiva collegata all’acqua e ai grandi impianti di condizionamento

È l’incubo di tutti coloro che frequentano piscine o palestre, ma anche ambienti che abbiano impianti di condizionamento. Parliamo della “Legionella”, una malattia infettiva molto grave e pericolosa, dovuta a un batterio molto diffuso in natura, che si concentra però soprattutto in grandi condutture di acqua o grandi impianti di aria condizionata non sottoposti a manutenzione adeguata. Si segnala negli ultimi anni un incremento dei casi, che ha indotto il Ministero della Salute – in particolare il Centro per il controllo delle malattie (Ccm) – a predisporre una rete di sorveglianza speciale per la malattia, oltre a linee guida per la prevenzione e il controllo.

 

Che cos’è e che sintomi ha la “Legionella”

La legionellosi, o “malattia dei legionari”, è stata identificata per la prima volta in seguito a una grave epidemia avvenuta nel 1976 in un gruppo di ex combattenti dell´American Legion (da qui il nome della malattia), che avevano partecipato a una conferenza a Philadelphia, negli Stati Uniti.
In genere si manifesta inizialmente con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari, seguiti da tosse secca e difficoltà respiratoria, che in alcuni casi progrediscono fino a trasformarsi in una polmonite grave. Quasi un terzo delle persone colpite presenta anche diarrea o vomito e circa il 50% confusione mentale e delirio. Il tasso di mortalità è elevat: 10-15%. Il periodo di incubazione normalmente oscilla dai 2 ai 10 giorni e i sintomi si manifestano tra i 3 e i 6 giorni dopo l´esposizione.

 

Leggi anche: Infezioni negli spogliatoi: tutto quello che c’è da sapere

 

Come si trasmette la “Legionella”

La legionellosi si contrae di solito per via respiratoria, mediante inalazione o microaspirazione di aerosol in cui è contenuto il batterio. L´aerosol si forma attraverso le minuscole gocce generate dallo spruzzo dell´acqua, o dall´impatto dell´acqua su superfici solide. Più le goccioline sono piccole, più sono pericolose perché raggiungono più facilmente le basse vie respiratorie.
In particolare, l´aerosol può essere generato da:

  • l’apertura di un rubinetto o di una doccia;
  • le vasche per idromassaggio e le piscine;
  • i bagni turchi e le aree adibite a sauna;
  • le torri di raffreddamento e i condensatori evaporativi;

(segue)..

 

Leggi anche: Come prevenire e affrontare gli infortuni del viaggiatore

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}