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Riflessologia Plantare: benefici e controindicazioni di una tecnica sempre più applicata

riflessologia plantare

Sempre più persone si rivolgono oggi al riflessologo plantare ma cosa è e come si esegue una seduta di riflessologia plantare? A chi è adatta e quali benefici porta? Quali sono i corsi migliori per imparare questa tecnica?

Con il termine riflessologia plantare si intende comunemente quella tecnica che lavora su punti specifici del piede allo scopo di ripristinare l’equilibrio del corpo. Una tecnica che si può apprendere presso l’Accademia di Riflessologia Plantare DIABASI® (scopri di più) presente in tutte le città italiane e che organizza ogni weekend corsi di formazione per tutti coloro che intendono diventare riflessologi plantari.

In particolare si tratta di una tecnica particolarmente utile in caso di tensioni muscolari, mal di schiena ma anche di problematiche a livello emotivo e psicologico quali ansia e stress. Vediamo ora nel dettaglio i principali benefici della riflessologia plantare e le sue controindicazioni.

 

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Origini e storia della riflessologia plantare

La riflessologia plantare, come viene anche insegnato ai corsi organizzati dalla Scuola Professionale di Massaggio DIABASI®, agisce stimolando i punti di riflesso dei principali organi situati nei piedi per ristabilire l’equilibrio energetico del corpo, esercitare un’azione preventiva e intervenire su eventuali squilbri dell’organismo.

E’ una tecnica antica, che risale alle antiche civiltà orientali ma che era conosciuta e applicata anche dalle cività precolombiane e dai pellerossa e che ha testimonianze anche nei graffiti della Valcamonica risalenti a 6.000 anni fa. La riflessologia plantare si sviluppa poi in tempi più recenti grazie a Ivan P. Pavlov prima e William Fitzgerald poi ma è solo a Eunice Ingham che si deve la prima mappa dettagliata delle zone riflesse localizzate sul corpo umano.

 

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Applicazione della riflessologia plantare: benefici e controindicazioni

I piedi sono una zona fondamentale per la buona qualità della vita ma che vengono inevitabilmente sottoposti a un sovraccarico quotidiano che rende necessaria una particolare attenzione e cura per questa parte del corpo. Sappiamo tutti come l’esistenza di reazioni riflesse a un contatto del piede non sia solo documentata da studi medici, ma basti a volte un massaggio al piede per ottenere una sensazione generale di rilassamento.

Ecco dunque che le tecniche della riflessologia plantare tendono al miglioramento dello stato dell’organismo in caso di congestione, infiammazione e tensione per eliminare queste condizioni ripristinando l’equilibrio del corpo.

Esistono però alcune controindicazioni nella riflessologia plantare e in particolare è sconsigliata per le donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale. Inoltre non va applicata vicino ai pasti e su soggetti molto agitati.

 

I benefici della riflessologia plantare nel dettaglio 

Un trattamento di una o più sedute di riflessologia plantare è indicato a chi soffre di mal di schiena, mal di testa o problemi alle ginocchia, ma non solo. Trattare i punti di riflesso sul piede permette di aiutare chi vuole smettere di fumare o soffre di insonnia ma anche di altri disturbi come indigestione, cellulite, stress, artrosi, ansia, ecc.

Concludiamo con una curiosità sulla riflessologia plantare: all’inizio la terapia zonale si rivolgeva solo alle mani, concentrandosi sulle dita. Erano esclusa le dita dei piedi, fino agli studi di Eunice Ingham, in quanto considerate troppo piccole per poter ricevere un trattamento adeguato

 

 Un approfondimento: i punti della riflessologia del piede

Lo strumento sulla base del quale il riflessologo plantare basa la sua attività è la mappa di riflessologia plantare che comprende i punti Shu antichi da conoscere nel dettaglio prima di procedere con tecniche di manipolazione delle zone riflesse dei vari apparati e organi del corpo.

Nel dettaglio ad oggi si utilizzano 5 punti Shu antichi (Wu Shu) per ciascuno dei 12 meridiani principali e i punti si concentrano nella parte tra le estremità delle mani e dei piedi e le articolazioni del gomito e del ginocchio, dove l’energia cambia polarità. (da YIn a Yang e viceversa).

Infine ciascun punto Shu corrisponde ad un Elemento al punto che questi punti sono conosciuti in occidente come “punti degli Elementi”. I corsi DIABASI® ad esempio sono denominati proprio con i nomi dei principali elementi: Acqua, Metallo, Fuoco, Legno, ecc.

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