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Reni protetti se dimezzi il sale e le proteine

Come prevenire le malattie renali. A cominciare dagli stili di vita quotidiani

I reni sono organi troppo importanti per trascurarli e dimenticarci di loro, come spesso la grande maggioranza di noi fa. Bisogna proteggerli costantemente dal rischio che possano ammalarsi e provocare seri danni alla salute del nostro corpo. Come? Cominciando dalla tavola. Tagliando drasticamente la quantità di sale e proteine che assumiamo ogni giorno nella nostra dieta.
L´appello arriva dagli specialisti della Società italiana di nefrologia (Sin), riuniti a Milano per il loro 53esimo Congresso nazionale. I nefrologi stilano un elenco di consigli rivolti in particolare a chi ha già i reni in difficoltà, per evitare che gli "organi-filtro" del nostro corpo vadano in tilt.

Le regole della prevenzione
Nel nostro Paese 13 milioni di persone soffrono di un problema renale più o meno grave. Di questi, 5 milioni hanno i reni seriamente compromessi e quasi 50 mila sono costretti alla dialisi: oltre un quinto in più rispetto a 10 anni fa, con una tendenza in continua crescita anche per l´invecchiamento progressivo della popolazione.

Quante proteine assumere ogni giorno
La prima regola, quindi, è ridurre il consumo di proteine e imparare a mangiare meno salato. "Per mantenere i reni sani – spiega la Sin – è consigliata innanzitutto una dieta a contenuto proteico controllato, e l´ideale è assumere 0,8 grammi di proteine per ogni chilo di peso corporeo". In concreto, "un paziente di 70 kg dovrebbe assumere non più di 60 grammi di proteine al giorno", mentre "la dieta occidentale contiene in media circa il doppio delle proteine consigliate".

Quanto sale nella dieta
Lo stesso discorso vale per il sale: l´ipotetico paziente-tipo di 70 chili di peso "non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno", mentre è noto che in Italia i consumi medi di sale sono all´incirca il doppio.

Meno fosforo è meglio
Oltre che a tenere a freno la saliera, chi non ha i reni al massimo della forma dovrebbe andarci piano anche con il fosforo: "Troppa carne, formaggi conservati ricchi di sale e soft drink ipercalorici peggiorano le condizioni dei reni. Gli elevati livelli di fosforo contenuti in questi alimenti possono infatti aumentare il danno renale e il rischio di eventi cardiovascolari – avvertono i nefrologi – riducendo l´effetto dei farmaci somministrati ai pazienti affetti da insufficienza renale per prevenire tali complicanze".

I valori da tenere d´occhio
Dieta a parte, i nefrologi raccomandano a tutti di tenere sotto controllo i valori ´spia´ della salute dei reni. Questi organi, infatti, "si possono deteriorare senza dare alcun segno o sintomo. Per cui, una volta all´anno, è necessario misurare la pressione arteriosa ed effettuare l´esame delle urine, con particolare attenzione alla perdita di proteine e globuli rossi. Talvolta può essere necessario anche conoscere il valore della creatinina nel sangue e sottoporsi a un´ecografia renale.

I soggetti a rischio
Il messaggio, insomma, è che "prevenire si può. Maggiore attenzione dovrebbero prestarla in particolare le persone più a rischio: adulti over 60, ipertesi, diabetici, obesi, individui con familiarità per malattie renali e coloro che fanno abuso di farmaci antinfiammatori-antidolorifici. Il 72% dei dializzati nel mondo è rappresentato da pazienti diabetici e/o ipertesi. Curare e controllare bene il diabete e la pressione arteriosa, quindi, spesso significa bloccare l´evoluzione del danno renale verso la dialisi".

Il ruolo dei farmaci
Gli esperti ricordano inoltre che "il controllo della malattia renale è fondamentale anche perché migliora la prognosi cardiovascolare (chi è malato di rene è a rischio di malattia cardiaca)".
E se "nell´ultima fase della malattia renale (insufficienza renale terminale) gli unici rimedi sono il trapianto di rene e/o la dialisi", è possibile frenare questa marcia grazie a specifici ´farmaci scudo´. Medicinali dotati di funzione reno-protettiva sia perché controllano la pressione arteriosa, sia perché riducono la proteinuria" ossia la presenza di proteine nelle urine".

Redazione Staibene

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