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Regole a tavola per tornare sui banchi ricaricati

L’inizio dell’anno scolastico dei nostri figli richiede una carica ed una voglia che possono essere caricate anche a tavola con una alimentazione adatta. Ecco le regole da seguire.

Uno, due, tre… via! Ricomincia la scuola e milioni di ragazzi si preparano a tornare sui banchi, ma attenzione, perché anche per i più piccoli può manifestarsi la "sindrome da rientro".

Secondo l’Istat 1 italiano su 10 ne soffre: l’estate è ormai accantonata, bisogna riprendere i ritmi quotidiani e tornare al lavoro o a scuola. Come aiutare i più piccoli allora a riprendere i ritmi abituali? La parola chiave è gradualità, anche per quel che riguarda l’impegno mentale, che ha bisogno anche di regole alimentari. Nella loro dieta non deve mancare anche la gratificazione sotto forma di cibi preferiti e desiderati.

Ecco le 10 regole fondamentali per un’alimentazione corretta:

  1. Mai saltare la colazione. Sarebbe come partire con l’auto senza metterci prima dentro la benzina;
  2. Concedersi qualcosa di particolarmente gradito per colazione: mette allegria, aiuta a iniziare bene la giornata e aiuta ad alzarsi dal letto più volentieri.
  3. Concedersi un piccolo spuntino a metà mattina favorisce la concentrazione e fa arrivare all’ora di pranzo con meno appetito.
  4. Consumare il pranzo, possibilmente, a casa. In ogni caso mangiare seduti a tavola con calma per rilassarsi e digerire bene.
  5. Interrompere lo studio pomeridiano giocando all’aperto per mantenere un buon equilibrio psicofisico.
  6. Fare una merenda leggera che interrompa le ore di digiuno fra pranzo e cena. E’ un’ottima abitudine.
  7. A cena consumare un pasto completo: un primo, un secondo, un contorno e la frutta per compensare eventuali squilibri nutrizionali dei pasti precedenti.
  8. Ricordare che saltare i pasti porta a un’alimentazione squilibrata, mangiucchiare in continuazione è altrettanto sbagliato.
  9. Moderazione e varietà sono le regole fondamentali per nutrirsi correttamente.
  10. Mangiare sano è importante ma il cibo che si sceglie deve anche gratificare.

“Una corretta distribuzione dei pasti nella giornata è importantissima” spiega Pietro Antonio Migliaccio, dietologo clinico “ma lo è altrettanto concedere al bambino qualche cosa di dolce o comunque un cibo che sia per lui particolarmente gratificante, come un pezzo di torta, di cioccolata, un gelato, una merendina.”

Esercizio fisico e una buona dieta per memorizzare meglio


Ma, in uno stile di vita sano una corretta alimentazione, non basta, ci vuole anche un moderato e costante esercizio fisico che porta maggiore ossigeno al cuore e al cervello favorendo anche la concentrazione Ecco perché è importante ritagliarsi ogni giorno, e non solo quando si è in vacanza, almeno un’ora per giocare o fare sport all’aria aperta.

“Se in vacanza ci si muoveva di più e quindi si consumava più energia, non bisogna pensare che stare sui libri non comporti un certo dispendio energetico” sottolinea il nutrizionista e medico dello sport Michelangelo Giampietro “soprattutto quando bisogna studiare intensamente è necessario avere le risorse energetiche e nutrizionali per potersi concentrare.

Ecco perché una corretta alimentazione può aiutare a migliorare l’apprendimento e la memorizzazione. Mentre si studia, però, bisogna anche riuscire a concedersi delle pause con la duplice funzione di scaricare la tensione nervosa e fare del sano movimento in modo da tornare sui libri più concentrati ed efficienti”.

“Per i ragazzi il ritorno in città e alla scuola” aggiunge Marcello Ticca “è troppo spesso il ritorno a una vita eccessivamente sedentaria. I genitori hanno il preciso dovere di affrontare questi problemi, impegnandosi ogni giorno per spingere i propri figli a essere fisicamente più attivi (magari facendo in modo che certe buone abitudini tipiche delle vacanze trovino continuità anche nei mesi invernali) e a mangiare in modo più corretto: nel caso particolare dello studente, un pasto troppo abbondante impone una digestione laboriosa che richiama molto sangue allo stomaco, sottraendolo per un più lungo periodo al cervello e inducendo sonnolenza.

Meglio concedersi giusti spuntini a base di prodotti facilmente digeribili e assimilabili, come frutta, crackers, biscotti, merendine e gelati, per mantenere attenzione e concentrazione anche nelle ultime ore della mattinata e stabilire le giuste pause fisiologiche nelle ore di studio”.

Redazione Staibene

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