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Prugne o susine

Fresco e succoso, sfizioso e nutriente, buono per la salute e per la dieta

Prugne o susine

Chiamatele prugne o susine, il risultato non cambia: avrete sempre di fronte a voi uno dei frutti più buoni della frutta tipica dell’estate. Fresco e succoso, sfizioso e nutriente, buono per la salute e per la dieta.

 

Le proprietà nutrizionali

La prugna contiene le vitamine A-B1-B2 e C e alcuni sali minerali: il potassio, il fosforo, il calcio e il magnesio.

Le prugne fresche contengono una buona quantità di acqua, più dell’87%: non siamo ai livelli dell’anguria o dell’uva, ma è pur sempre un livello molto alto, dunque buonissimo per la salute dell’organismo.

Inoltre, le susine contengono vitamine del gruppo A, B e C, oltre ad altri minerali e antiossidanti che agiscono contro i radicali liberi, che contrastano l’invecchiamento delle cellule e proteggono il nostro organismo dalle aggressioni esterne.

Non basta. Le prugne (o susine) sono ricche di potassio, fosforo, calcio e magnesio e presentano proprietà rinfrescanti, diuretiche e lassative, in grado di stimolare la secrezione della bile da parte del fegato e di regolarizzare l’attività intestinale.

I molti acidi organici, a quali si deve il sapore leggermente aspro della polpa, sono invece utili per bilanciare gli effetti di una dieta troppo ricca di proteine (basata soprattutto su carne, formaggi e uova).

Inoltre la prugna vanta un’azione antivirale e antibatterica e contiene polifenoli e flavonoidi, delle preziose sostanze antiossidanti che agiscono contro i radicali liberi e che quindi contrastano gli effetti dell’invecchiamento.

 

Fresche o secche?

La prugna si può mangiare fresca o secca.

Sul mercato si trovano varie specie di prugne fresche: tonde, ovali, di colore rosso, giallo o viola. Il sapore può essere più o meno dolce e il periodo migliore per gustarle va da giugno a settembre.

La prugna secca ha proprietà maggiori toniche e depurative. Per l’effetto energizzante dovuto al potassio e magnesio contenuto nel frutto, è indicato per gli sportivi quando c’è bisogno di ricaricarsi. In particolare, il potassio (circa 200 milligrammi per ogni etto), contribuisce a bilanciare la presenza di sodio nell’organismo, contrastando perciò il fenomeno della ritenzione liquida nei tessuti.

 

Chi dovrebbe evitarle

In linea di massima deve evitarle chi soffre di colon irritabile e chi segue una dieta ipocalorica per l’alto contenuto di zuccheri: le calorie nelle prugne secche sono 180 in cento grammi di prodotto.

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Redazione Staibene

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