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Propoli, 8 cose da sapere sul “toccasana” che viene dalle api

Propoli, 8 cose da sapere sul “toccasana” che viene dalle api: aiuta a vincere il raffreddore? E può rafforzare le difese immunitarie? Tutte le risposte per chi non ne sa abbastanza.

Chissà quante volte ne avrete sentito parlare, della propoli. Ma sia che ne siate già utilizzatori abituali, sia che invece non l’abbiate mai provata, vi sarà senz’altro utile conoscerla a fond, per evitare di cadere in luoghi comuni (sì, ce ne sono anche per la propoli…) e soprattutto per sfruttarne al meglio le riconosciute proprietà benefiche per il nostro organismo.

 

 

È un prodotto tutto naturale
La propoli è naturale al 100%. Viene prodotta dalle api e utilizzata come “cemento” nella costruzione dell’alveare: grazie alla sua azione antibatterica, funge da barriera difensiva contro i microrganismi esterni. È composta da resine, balsami, cera, polline, minerali, vitamine (B1, B2, B6, C ed E) e flavonoidi (pigmenti che si trovano nei fiori, nei frutti e sulla corteccia degli alberi). È disponibile in diverse forme: oltre alla classica tintura idroalcolica, si trova in sciroppi, compresse effervescenti, spray, collutori.

 

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È un potente antisettico
In effetti, le proprietà antisettiche della propoli erano note già agli antichi Egizi, che la utilizzavano nei processi di mummificazione. Grazie poi ad alcuni principi attivi come gli oli essenziali e i flavonoidi, svolge un’azione antibatterica in particolare sui microrganismi responsabili delle infezioni delle vie aeree.

 

 

Ma non rafforza il sistema immunitario
È vero che la propoli combatte anche alcuni ceppi di virus (tra i quali, ad esempio, quello dell’herpes); ma di qui a sostenere che rafforzi le difese immunitarie dell’organismo ce ne passa: non è dimostrato scientificamente, infatti, che sia in grado di stimolare la produzione di anticorpi.

 

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È ottima anche per l’igiene orale
Grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e disinfettanti, è indicata per combattere le infiammazioni delle gengive. Pare agisca anche contro lo Streptococcus Mutans, il batterio responsabile della carie (ma sono impieghi terapeutici ancora in fase sperimentale).

 

 

Ma è meglio prenderla prima dei pasti
L’organismo assorbe meglio la propoli a stomaco vuoto: se mescolata ad altri alimenti, infatti, potrebbe perdere i principi attivi. La propoli è comunque facilmente digeribile, svolge addirittura un’azione antigastrica e antiulcerosa e combatte l’Helicobacter Pylori, il batterio che vive annidato nella mucosa gastrica ed è la principale causa di problemi dell´apparato gastrointestinale, anche seri (ulcere gastriche e duodenali).

 

 

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Redazione Staibene

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