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Orticaria: perchè in primavera cominciamo a grattarci

L’orticaria colpisce non solo i bambini, ma un milione e 200 mila italiani. Nella metà dei casi fa perdere tre notti di sonno alla settimana

orticaria

I suoi segnali sono inequivocabili. La pelle che si arrossa e talvolta addirittura si gonfia, il prurito diffuso, la sensazione di disagio generalizzato su tutto corpo… Parliamo dell’orticaria, autentico tormento per un milione e 200 mila italiani, specie in primavera, se è vero – e lo confermano le statistiche ufficiali – che oltre la metà dei casi si presenta proprio durante questa stagione.

 

Fotografia di un problema serio


Il primo identikit di un disturbo legato in gran parte ad allergie e stress, emerge dall´indagine condotta dalla Gfk-Eurisko e presentata di recente a Dublino, a margine del congresso europeo sulle allergie della pelle.

Basata su un campione di oltre 27 mila persone da 15 anni in su, la ricerca fornisce la fotografia di un disturbo che compromette notevolmente la qualità della vita (nel 56% dei casi, ad esempio, fa perdere tre notti di sonno a settimana) e che viene affrontato nel 69% dei casi con cure fai-da-te.

L’orticaria colpisce soprattutto nel Nord (48%, contro il 36% di Sud e isole e il 16% del Centro), in particolare Piemonte (3,4%) e Lombardia (3,1%). Ci sono comunque picchi anche nel Sud, come in Campania (3,3%) e Puglia (2,9%). Il disturbo è più frequente nei piccoli centri (54%) e si manifesta soprattutto fra i 35 e i 64 anni.

 

Leggi : Orticaria, come riconoscere i sintomi e come curarla

 

A soffrire di orticaria sono soprattutto le donne (75%) fra 35 e 44 anni, casalinghe (30%), seguite dai pensionati (21%). Le parti del corpo più colpite sono braccia (48%) e gambe (31%), con prurito, rossore ed eruzioni cutanee.

 

 

Diagnosi e terapia, no al fai-da-te

 

Le principali cause note sono allergie alimentari, stress, caldo, sfregamento sulla pelle provocato, ad esempio, da indumenti. Per le forme croniche di orticaria, invece, le cause restano sconosciute in circa l’80% dei casi.

 

Leggi: Orticaria, tutte le cause che non ti aspetti

 

Secondo il dermatologo Alberto Giannetti, dell’università di Modena, “è importante che la diagnosi e la terapia dell’oritcaria cronica non siano oggetto del fai-da-te, ma passino attraverso l’ambulatorio del medico”.

Gli antistamici restano il punto di riferimento per la terapia, tanto più che i farmaci di questo tipo di nuova generazione, come la desloratadina, non provocano più (come accadeva un tempo) sonnolenza.

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Redazione Staibene

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