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Pressione alta? Non abbassare la guardia…

Ecco come leggere i valori della pressione e perché anche chi è sano dovrebbe controllarla almeno due volte l’anno

È un nemico silenzioso che spesso non dà sintomi immediatamente riconoscibili, ma che vede i casi in aumento. Secondo i dati del quinto rapporto Nazionale Health Search – la banca dati attiva da 10 anni basata sulle informazioni raccolte dalla rete di camici bianchi della società scientifica – dal 2003 al 2007 le persone colpite da ipertensione sono passate dal 18,4% al 22%, con una percentuale più alta nelle donne dal 19,8% nel 2003 al 23,2% nel 2007 rispetto agli uomini (16,8% nel 2003 e 20,8% nel 2007).

Perché è così importante limitare la pressione arteriosa?

Perché la pressione arteriosa è uno degli elementi fondamentali che fanno funzionare il nostro organismo. Le arterie spingono il sangue che porta ossigeno agli organi, mentre le vene portano via i residui e le scorie da eliminare. Quando questa pressione risulta troppo elevata, si parla di ipertensione. Un problema da non sottovalutare, perché a lungo andare può danneggiare cuore, occhi (in particolare la retina) e reni: le arterie, sottoposte a una pressione eccessiva, ne risentono. I vasi sanguigni diventano rigidi e causano l´arteriosclerosi. Il ventricolo sinistro del cuore, poi, aumenta di volume.

Ma qual è il valore ottimale della pressione?

La pressione arteriosa è normale quando il valore sistolico è inferiore a 140 mmHg e quello diastolico inferiore a 90 mmHg. Ideali per la salute sono però valori inferiori a 130/85 mmHg. «mm Hg» significa «millimetri della colonnina di mercurio», l’unità di misura dei valori pressori. 
Gli specialisti suddividono i valori pressori normali nelle seguenti categorie:

VALORE SISTOLICO

  • Pressione ottimale inferiore a 80 mmHg
  • Pressione normale da 120 mmHg a 129 129 mmHg
  • Pressione normale alta da 130 mmHg a 139 mmHg

VALORE DIASTOLICO

  • Pressione ottimale inferiore a 80 mmHg
  • Pressione normale da 80 mmHg a 84 mmHg
  • Pressione normale alta da 85 mmHg a 89 mmHg

Quando la pressione  può dirsi alta?


Si parla di ipertensione quando i valori pressori sono superiori a 140/90 mmHg. C’è ipertensione anche se solo uno dei due valori supera questo limite. Un’ipertensione unicamente sistolica, in cui soltanto il valore superiore è troppo alto, è frequente soprattutto nelle persone anziane.

Si distinguono tre diversi gradi di gravità dell’ipertensione:

VALORE SISTOLICO

  • Ipertensione lieve       140-159 mmHg
  • Ipertensione moderata        160-179 mmHg
  • Ipertensione grave     oltre 180 mmHg

VALORE DIASTOLICO

  • Ipertensione lieve       90-99 mmHg
  • Ipertensione moderata        100-109 mmHg
  • Ipertensione grave     oltre 110 mmHg

Poichè che nel corso della giornata la pressione arteriosa varia,  occorre effettuare almeno tre misurazioni  a ore diverse e in giorni diversi per accertarsi accerta una pressione troppo alta.

Quando la pressione  può dirsi bassa?

Dal punto di vista medico una pressione arteriosa bassa (ipotensione) non comporta rischi ed è persino vantaggiosa per il cuore e la circolazione. Nella maggior parte dei casi è ereditaria. Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) vi è ipotensione in presenza di valori pressori sistolici (superiori) minori di 100 mmHg e/o di valori pressori diastolici (inferiori) minori di 60 mmHg.

I disturbi talora associati all’ipotensione possono essere:
•vertigini e veder nero davanti agli occhi alzandosi in piedi
•mani e piedi freddi
•stanchezza e/o difficoltà di concentrazione al mattino e dopo i pasti.

Questi disturbi possono essere fastidiosi e pregiudicare la qualità della vita. Però un’ipotensione dovuta a ereditarietà non costituisce sostanzialmente alcun rischio per la salute.

Un trattamento è necessario soltanto in presenza di disturbi e consta di
•aumento dell’apporto di sale (p.es. salare abbondantemente)
•sufficiente apporto di liquidi (da 2 a 2,5 litri al giorno)
•idroterapia (docce alternate, cure Kneipp, spazzolature a secco, sauna) 
•ginnastica per rinforzare (flessioni sulle braccia, flessioni sulle gambe, esercizi con i pesi)

I medicamenti sono indicati solo in casi rari e generalmente di scarsa utilità.

(fonte: Fondazione Svizzera di Cardiologia)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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