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VIDEO – Pregi e difetti dei cibi integrali

I cibi integrali fanno davvero bene alla salute? La risposta è si ma senza esagerare. Ecco infatti pregi e difetti e i consigli per chi vuole dimagrire

Basta un giro al supermercato per rendersi conto che ormai da qualche anno  il cibo integrale è di gran moda sulle tavole italiane,  per le sue qualità benefiche per la dieta e la salute.
Ma quanto c’è di vero? Quando parliamo di cereali intendiamo grano e riso ma anche a mais, avena, orzo, segale, sorgo e miglio. Un chicco è composto da 3 elementi: la crusca (che lo protegge), il germe (che è l’embrione del seme),  e l’endosperma che è ricco di amidi.
Il cibo è integrale quando la farina che usa è fatta solo con 1 elemento (il germe) e getta gli altri 2 (crusca e endosperma). Peccato che e’ proprio nelle fibre gettate che si nascondono circa 70 sostanze nutritive che proteggono rafforzano il cuore, il colon il fegato, e il cervello.
Integrale  dunque è meglio? Non sempre, perché nelle fibre c’è l’acido fitico che, se consumato in eccesso, impedisce di assorbire il calcio, il ferro e lo zinco contenuto negli alimenti.
Il consiglio è di consumarne  non più di 50 grammi al giorno, di assicurarsi che siano 100% integrali e di non far mancare mai in tavola frutta e verdure che contengono le stesse fibre.

Redazione Staibene

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