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Pesche e albicocche, anti caldo e pro dieta

Quasi perfette: pochissime calorie, tante vitamine e sali minerali

Albicocche e pesche sono davvero molto simili tra loro, per il colore, la forma, il tipo di pelle, perfino la consistenza al gusto, ma soprattutto per le proprietà benefiche per la dieta  e la salute che le caratterizzano. In un immaginario match tra pesche e albicocche, veri giganti della frutta di stagione, chi vincerebbe? Vediamo pregi e difetti di ciascuna.

 

 

Albicocca, miniera di vitamina A
Iniziamo a dire che grazie alle poche calorie che apporta (solo 28 ogni 100 g, nocciolo escluso) l’albicocca è adatta alle diete dimagranti: di solito i nutrizionisti arrivano a consigliarne fino a 4 al giorno (pari a 150-180 g).
La sua prima ricchezza è scritta nel colore: quel tipico arancione, con una punta di rosso, indica che l’albicocca è ricca di betacarotene e ricchissima di vitamina A (indispensabile per la corretta crescita e la riparazione dei tessuti epiteliali, in sostanza, per la salute della pelle; un discorso essenziale specie d’estate, quando la costringiamo a bagni di sole e ha bisogno quindi di maggiore protezione): due etti di albicocche forniscono il 100% del fabbisogno di vitamina A per un adulto.

 

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Vitamina A, perché è importante
Oltre agli effetti benefici sulla pelle vediamo a cosa serve la vitamina:

  • a stimolare le difese immunitarie nei confronti delle infezioni respiratorie;
  • ad aiutare l’organismo a prevenire il tumore al seno;
  • a fortificare unghie e capelli ;
  • a rafforzare la vista.

E non è finita: nell’albicocca c’è anche tanta vitamina C e sali minerali in quantità: ferro, potassio, magnesio, calcio e fosforo. Insomma, l’ideale per chi è anemico, stanco in modo cronico o depresso.

 

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Pesca, spezzafame di professione


Il fatto di essere ricca di fibra insolubile, ne fa un ottimo alimento per saziare e apportare davvero poche calorie: solo 25 in 100 grammi, nocciolo escluso.
Cosa contiene la pesca:

 

  • tantissima acqua (il 90%);
  • sali minerali come ferro e potassio;
  • fibre;
  • vitamina C (circa il 10% del fabbisogno quotidiano);
  •  provitamina A (il 50% dell’apporto quotidiano consigliato).

Può essere uno spuntino energetico e rinfrescante, magari come ingrediente di un bel frullato, un buon disintossicante perché leggermente lassativa e diuretica, antietà grazie agli antiossidanti che contiene, barriera protettiva per occhi e pelle per merito del betacarotene (che nell’organismo si trasforma in vitamina A).
E’ la soluzione più giusta per sopportare meglio il caldo, per merito del suo potere dissetante e della sua capacità di reintegrare i sali minerali perduti con il sudore.
Infine, la pesca è un frutto facilmente digeribile, dunque molto adatta alle donne in gravidanza, a chi soffre di gastriti iposecretive, di insufficienza epatica e di patologie intestinali.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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