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Pesce e frutta secca, coppia vincente di fine estate

I consigli per una dieta estiva che contiene la giusta quantitA� e qualitA� di proteine.

Pochi lo sanno ma l’abbinamento del pesce e della frutta secca A�A? una scoperta nutrizionale efficace in ogni stagione ma specialmente d’estate. La ragione? Tutto sta in una componente , gli aminoacidi.

Una dieta bilanciata , infatti, deve tenere conto di un buon apporto di proteine, che garantiscono la protezione della membrana del cervello.

Diversi studi hanno dimostrato una relazione tra la sintesi proteica, cioA? la capacitA�A� dellA?organismo diA�produrre aminoacidiA�fondamentali, la memoria e la capacitA�A� di imparare.

Le proteine sonoA�uno dei principali modiA�per tonificare la memoria: di conseguenza, il consumo di carne, pesce e uova – naturalmente fatto con criterio – ne garantisce un buon apporto nella dieta.

MaA�non tutte le proteineA�sono uguali e hanno lo stesso effetto sia sul nostro cervello che sulla nostra salute.

La carne rossa, per esempio, A? troppo ricca di colesterolo e di grassi insaturi, dannosi per la cellule cerebrali; mentre il pesce,A�specie quello azzurro, A? ricco di acido docoesaenoico, uno degli elementi fondamentali per la protezione della membrana del cervello,A�giA�A� dalla gravidanza.

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Non amate particolarmente il pesce? Potete sempre optare per laA�frutta secca, che puA? garantire in ugual misura non solo la protezione delle guaine cerebrali, ma anche della salute.

Cosa hanno scoperto i ricercatori americani
In uno studio condotto su 13.292 persone e pubblicato sulla rivista scientifica “Journal of American College of Nutrition”, un gruppo di ricercatori americani ha confrontato i fattori di rischio per le malattie cardiache, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica, nei consumatori di frutta a guscio (mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci di Macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi e noci).

Il consumo specifico di questi frutti A? stato associato ad alti livelli di lipoproteine, ad alta densitA� di colesterolo “buono” e a bassi livelli di proteina C-reattiva, un marker di infiammazione che puA? portare ad una varietA� di malattie croniche, tra cui le cardiopatie.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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