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Pesce, attenzione ai parassiti

Il pesce rappresenta un’alternativa alla carne, è digeribile, dietetico, antidepressivo. E’ consigliato da tutti i nutrizionisti per l’apporto di omega 3, i grassi buoni utili per la salute del cuore. Ma se siamo abbastanza preparati sulla scelta di quello pescato o di allevamento, molto meno sappiamo dei rischi che si possono correre su quello che si consuma crudo. Scopriamo perché.

Pro. Tra i vantaggi del pesce crudo si ricorda che ha grassi insaturi omega 3 non ossidati dalla cottura.

Contro. Esiste un rischio alto di parassiti.

A cosa fare attenzione. Il pesce è un alimento particolarmente delicato, quindi occorre fare particolare attenzione alla freschezza e alla provenienza.
E’ sconsigliato a bambini, donne incinte o che stanno allattando, ad anziani e persone immunodepresse.

Consigli. Se si è deciso di mangiarlo crudo, va fatto appena dopo averlo acquistato. Ma prima occorre congelarlo rapidamente a temperature inferiori a -20° per almeno 24-36 ore a seconda dello spessore del pesce. Si consiglia di adottare questo procedimento anche se il pesce è pescato personalmente. Il rischio? E’  l’Anisakis simplex, un microrganismo presente negli intestini di diverse varietà di pesce (per esempio tonno, salmone, sardina, acciuga, triglia, merluzzo, nasello e sgombro). Se, al momento della cattura, l’esemplare non viene subito eviscerato, questi vermi migrano dalle visceri alle carni. Le larve possono insediarsi all´interno del nostro intestino, provocando un’infezione molto seria.
Attenzione! E’ sbagliato pensare che il pesce che viene marinato sia "sterilizzato" dal limone. Questo non ha alcun potere né contro i germi, né contro i parassiti.

Redazione Staibene

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