• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

23.703 visite

Mal di pancia, tutte le cause possibili

Gastrite o colite, stipsi o indigestione… Come distinguere, regolarsi e curare il dolore. Tutto quello che devi sapere per non soccombere al dolore al ventre.

Chi non ha sofferto almeno una volta di mal di pancia alzi la mano.

Il dolore all´addome può colpire anziani e bambini, può impedire di portare avanti i semplici compiti durante la giornata, sullo studio o sul lavoro o può provocare fastidi periodici.

Può essere una costante che si ripresenta in modo ricorrente, senza una causa scatenante riscontrabile, oppure può essere un malessere che compare di tanto in tanto, che si ripete occasionalmente, con fitte di forte intensità.

Per fare una diagnosi è importante sapere dove è  localizzato il dolore, se  circoscritto a un´area dell´addome o se si irradia in altre zone.

I disturbi che si nascondono dietro l´espressione “mal di pancia” sono molteplici e a seconda del tipo di dolore e della sua localizzazione, dalla banale indigestione alla gastroenterite, dalla gastrite all´ulcera.

Vediamo nel dettaglio tutte le varie forme di “mal di pancia” e le loro diverse manifestazioni.

 

Leggi anche: Sempre più ricoveri per malattie allo stomaco: ecco le cifre

 

Se il mal di pancia dipende da stitichezza e colite

 

LA STITICHEZZA
La stipsi (stitichezza) è il sintomo di una irregolarità intestinale, caratterizzato dalla difficoltà ad evacuare, da una defecazione irregolare o insufficiente.

Il tipo di dolore. In genere il dolore si manifesta nella parte basse dall´addome.

Altri sintomi. Mal di testa, tachicardia e difficoltà digestive possono dipendere proprio dalla stipsi.

Da cosa dipende. La stipsi può dipendere da una scarsa idratazione, da una alimentazione non corretta, dall´assunzione di medicinali oppure da una situazione di stress.

La diagnosi. Per accertare le cause della stipsi si può eseguire un clisma opaco o una colonscopia. La stitichezza può essere dovuta anche a un´alterata coordinazione della muscolatura dell´ano. In questi casi è più opportuna una defecografia.

Le cure. Prima di passare ai farmaci si può tentare di modificare l´alimentazione quotidiana, aumentando il consumo di alimenti ricchi di fibre, come verdure e cereali e  introdurre una maggiore quantità di liquidi. Utile anche l´attività fisica.

 

Leggi anche: Stitichezza, 7 regole d’oro per risvegliare l’intestino pigro

 

LA COLITE

 La colite è una malattia dell´apparato gastroenterico, più precisamente del colon, l´ultimo tratto dell´intestino.

Il tipo di dolore. Il dolore si avverte nella parte inferiore sinistra dell´addome, ma può irradiarsi a tutto l´addome inferiore.

Altri sintomi. La colite si può manifestare con crampi frequenti e disturbi della regolarità  intestinale. Possono comparire: senso di gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, senso di stanchezza e nausea. Si possono alternare dissenteria e di stitichezza. Il paziente a volte riferisce al medico di una singola e “urgente” evacuazione al giorno, ma con feci poco formate.

Da cosa dipende. I muscoli dell´intestino si contraggono e si distendono con un ritmo coordinato, per spostare gli alimenti. Nel caso di colite, queste contrazioni avvengono con un ritmo anormale provocando gas, diarrea e rigonfiamento. Se si verifica il fenomeno opposto, arrivano in ritardo e le feci diventano dure e asciutte.

La diagnosi. Per accertare che si tratti di colite è bene sottoporsi ad una visita medica. Descrivendo i sintomi, il medico potrà prescrivere esami delle feci e del sangue, per rilevare anomalie, batteri o parassiti, il clisma opaco e la colonscopia con biopsia. Se la colite ha una forte componente emotiva  utile una visita dallo psicologo.

Le cure. I farmaci per ridurre l´accelerato transito intestinale e i crampi sono gli antispastici. Contro la stitichezza, si raccomanda  una dieta ricca di fibre. Meglio evitare l´uso dei lassativi “catartici” anche se naturali (senna, cascara e boldo), che rischiano di creare assuefazione e danneggiare l´intestino.

 

Sai come affrontare la colite? Scoprilo con IL TEST

 

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}