• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.540 visite

Fare un figlio? Cosa rischi a provarci d’estate

Primavera ed estate espongono il nascituro a un maggiore rischio di difetti congeniti. Forse è colpa dell’esposizione ai pesticidi

Per fare un figlio sano interi manuali di medicina, psicologia, alimentazione  ci hanno raccontato come cogliere l’ora giusta,  la situazione corretta, il partner ideale, perfino la musica più adatta, nella convinzione di ricreare o stimolare le condizioni migliori per favorire la  buona salute del nascituro.

Ma nessuno prima d’ora si era cimentato in una prova più ardua e, bisogna dirlo, opinabile ovvero la verifica diretta a capire se  esistono delle condizioni ambientali o geografiche, legate alle stagioni che influiscono sulla salute dei bambini.

E la scoperta è per certi versi sorprendente, perchè dagli esiti degli studi è emerso che prima di concepire un figlio, bisognerebbe sempre guardare alla stagione in cui ci si trova in quanto ne va proprio della salute del nascituro.

 

Leggi anche: Un figlio su misura? con l’App ora si può

 

Primavera ed estate stagioni imperfette

 

Intanto chiariamo subito un punto nodale: quello che conta, ai fini della salute di ferro dei nascituri non è il mese in cui nascono ma il mese in cui vengono concepiti.

Secondo lo studio Usa, infatti, le donne che concepiscono un figlio in primavera o estate potrebbero correre un più alto rischio di generare un bebè con un difetto congenito e il motivo starebbe nella maggiore esposizione ai pesticidi.
Gli studiosi hanno osservato che i tassi di difetti congeniti, tra i nati nel periodo 1996-2002, erano più alti tra le donne che avevano concepito tra aprile e luglio.

Durante questi stessi mesi, le concentrazioni alla superficie dell´acqua di pesticidi e altre sostanze chimiche usate in agricoltura di solito aumentano, secondo le analisi chimiche effettuate dal governo americano.

 

Leggi anche: Vuoi restare incinta? ecco come e quanto dormire

 

Il nesso tra stagioni e pesticidi

 

I risultati della ricerca indicano perciò che potrebbe esserci una correlazione tra i livelli di pesticidi nell´acqua e i difetti alla nascita.

Anche se non viene dimostrata una relazione di causa-effetto, alcune delle sostanze chimiche prese in considerazione nello studio, come l´erbicida atrazina, sono da tempo sospettate di danneggiare il feto, fanno notare i ricercatori.

Difetti alla nascita includono il labbro leporino, la sindrome di Down, la spina bifida.

Fattori di rischio noti sono l´età avanzata della madre, il fumo e l´abuso di alcol, ma ci sono anche elementi ambientali che gli studiosi stanno cercando di individuare.

 

13

Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}