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Pedofilia, come scoprire gli abusi su bambini e adolescenti

Quali comportamenti possono rivelare atti di molestie o violenza sessuale da parte di pedofili

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La pedofilia è un crimine che colpisce i nostri bambini. Una delle armi più efficaci per proteggerli è intervenire prima possibile, cercando di indivuarne eventuali comportamenti anomali. Bimbi e adolescenti rimasti vittime di molestie e violenze sessuali agiscono quasi sempre in modo particolare. Assumendo atteggiamenti che possono rivelarsi spie fondamentali per capirne il disagio.

I comportamenti anomali
Ma quali sono i comportamenti che con maggiore probabilità indicano un’avvenuta molestia o violenza? Vediamone i principali:

  • Isolamento;
  • riproduzione di comportamenti sessuali che non corrispondono all´età;
  • aggressività;
  • problemi scolastici;
  • ansia;
  • rifiuto di alcuni adulti;
  • depressione;
  • senso di colpa;
  • timori apparentemente immotivati;
  • panico e paura;
  • conflitti familiari.

Abusi sessuali nell’infanzia
Secondo la dottoressa Elena Sorrento, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa che collabora con il Policlinico Gemelli di Roma, “sulla base delle statistiche, circa il 30% delle donne e il 15% degli uomini ha subito nella loro infanzia varie forme di abusi sessuali. Il pedofilo solitamente ha l´abitudine di molestare bambini in età prepubere; la scelta delle vittime non è casuale; il pedofilo è molto più vicino di quanto si possa credere, può essere un parente, un amico o un frequentatore della casa, cioè persone che godono di una grande stima da parte dei familiari della vittima”.

I danni causati da un abuso sessuale
“L´abuso sessuale riguarda il coinvolgimento di un minore in attività non necessariamente violente”, continua la dottoressa Elena Sorrento, “ed è pur sempre un evento destabilizzante per una personalità in evoluzione. Il danno è rapportabile a quanto il fenomeno emerge: se resta nascosto, o non viene riconosciuto, se non viene attivata protezione nel contesto primario e nel contesto sociale; se l´esperienza resta non verbalizzata e non elaborata; se e quanto forte è il legame di dipendenza fisica e affettiva della vittima dall´abusante”.

Redazione Staibene

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