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Paura di non farcela? Come vincere la “sindrome dell’impostore” in 8 mosse

Si chiama “sindrome dell’impostore” ed è in sostanza la “paura di non farcela” che diventa una nevrosi ormai diffusa, soprattutto nelle donne, speso di successo. Ne hanno sofferto attrici  affermate come Merryl Streep o  icone femminili come Michelle Obama, ma anche semisconosciute dottorande universitarie “promosse dai loro superiori. Per tutte la stessa angoscia: quella di non riuscire a godere del proprio successo perchè ritenuto  immeritato

Il fenomeno ha iniziato ad essere teorizzato negli anni ’80 grazie alle psicoterpeute Pauline Rose Clance e Suzanne Imes della Georgia State University, ma a codificarne i tratti descrittivi è ora un articolo pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica International Journal of Behavioral Science che ha svelato un dato incredibilmente sorprendente: di questa nevrosi, soffre il 70% della popolazione mondiale e nel 90% dei casi acclarati a soffrirne sono le pazienti donne.

Chi lo avrebbe detto? E’ una nevrosi figlia del mondo attuale o è sempre esistita? Attenzione, avvertono gli studiosi che ne hanno approfondito i tratti: non va confusa con la scarsa autostima.

La scrittrice Belinda Cannone, docente di letteratura all’Università Caen- Normandie, ha pubblicato un libro sulla sindrome dal titolo “Le sentiment dell’imposture” e dice un paio di cose interessanti: sono le donne, soprattutto se istruite ed in posizioni di potere a patire sensazioni di inadeguatezza e di scarsa competenza; e sono ancora le donne, storicamente attrezzate all’autocoscienza, ad individuare una via d’uscita praticabile. Tanto più – afferma Cannone – che si tratta di disagi che si possono affrontare in quanto manifestazioni di una sintomatologia nevrotica in una personalità evoluta che solitamente non presenta disturbi borderline”.

 

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Cos’è la “Sindrome dell’impostore”

Ma come può definirsi questa nevrosi del tutto nuova ed espressione del mondo ipertecnologizzato e competitivo in cui il ruolo della donna nel mondo del lavoro e della scienza si afferma quotidianamente sempre più?

Si tratta della sensazione “di non farcela” di fronte ad una sfida, ad un compito, ad una situazione nuova nel mondo professionale o personale.

Si tratta di persone che guardano a se stesse con la sensazione di essere sopravvalutate dal mondo esterno che – ritengono – avrebbe confidato troppo sulle loro capacità.

La persona affetta dalla  “sindrome dell’impostore” percepisce la situazione in cui si trova come frutto di una serie di fortunate circostanze o situazioni che le hanno ingiustamente premiate. Ritengono di aver “venduto” al mondo esterno capacità che non sono sicure di avere e, dunque, nel momento della prova dei fatti, si sentono al di sotto delle attese.

Le conseguenze possono essere anche importanti. La paura di non farcela, nonostante la preparazione, può condurre anche all’immobilismo professionale, come se non riuscissero a prendere decisioni che il loro ruolo richiede, pur essendone capaci.

A volte subentra il panico che conduce anche al ritiro sociale che può anche manifestarsi con una sintomatologia somatica e ansia in tutte le forme: insonnia, febbre, disturbi alimentari.

La sindrome dell’impostore non va presa sotto gamba.

 

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Come vincere la “Sindrome dell’impostore”

Un libro pubblicato di recente dal titolo “ Vali più di quel che pensi” ……..

 

(segue)

 

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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