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Morbo di Parkinson, gli 11 sintomi per scoprirlo in tempo

Tutto quello che bisogna sapere sulla malattia degenerativa del cervello. Che si combatte al meglio solo con una diagnosi tempestiva, grazie a controlli regolari e specifici. Per scoprire le cause del Parkinson, imparare a riconoscere i sintomi, conoscere l’alimentazione corretta e scegliere l’attività fisica più adatta a combattere e a rallentare il problema.

La Malattia di Parkinson è una malattia neurodegenerativa (lo specialista di riferimento è il neurologo) causata dalla progressiva morte delle cellule nervose (neuroni) situate nella cosiddetta sostanza nera, una piccola zona del cervello che, attraverso il neurotrasmettitore dopamina, controlla i movimenti di tutto il corpo.

Chi ha il Parkinson, proprio per la progressiva morte dei neuroni, produce sempre meno dopamina, perdendo il controllo del suo corpo. Arrivano così tremori, rigidità, lentezza nei movimenti. E’ stato dimostrato che i sintomi iniziano a manifestarsi quando sono andati perduti circa il 50-60% dei neuroni dopaminergici.

Oggi la malattia colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale, e circa l’1% di quella sopra i 65 anni. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300.000, per lo più maschi (1,5 volte in più), con età d’esordio compresa fra i 59 e i 62 anni.

Età d’esordio da riconsiderare: l’immagine che la malattia riguardi solo le persone anziane non corrisponde più alla realtà. L’età d’esordio del Parkinson si fa, infatti, sempre più giovane (un paziente su 4 ha meno di 50 anni, il 10% ha meno di 40 anni), per il fatto che la scienza è oggi in grado di porre una diagnosi ai primi sintomi, quando la malattia è ancora in fase precocissima.

Inoltre, si ipotizza che mediamente, rispetto al momento della prima diagnosi, l’inizio del danno cerebrale sia da retrodatare di almeno 6 anni. Quindi, l’immagine che la malattia riguardi solo le persone anziane non corrisponde più alla realtà.

 

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Le cause del Parkinson

Le cause della Malattia di Parkinson sono ancora sconosciute, nonostante sia stata descritta per la prima volta nel 1817 dal dottor James Parkinson. Le ultime ipotesi sulle cause della malattia sono di due tipi:

  • ambientali
  • genetiche.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che l’esposizione a fattori quali pesticidi e metalli pesanti aumenta il rischio di sviluppare la malattia.

Ma anche la tesi di un difetto genetico sta ottenendo maggiori evidenze: nel 20% dei pazienti con precedenti di Parkinson in famiglia il gene difettoso è stato, infatti, identificato.

Un importante sistema deposto alla detossificazione e alla pulizia dei metabolici neurotossici è quello della ubiquitina-proteasone che pulisce il cervello dalle proteine e le ricicla in aminoacidi riutilizzabili.

Se questo sistema si inceppa o funziona male, come sembra succedere nel Parkinson, le proteine tossiche possono accumularsi bloccando il corretto funzionamento delle cellule dopaminergiche.

 

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I sintomi del Parkinson

Sono 11 , alcuni molto diffusi al punto tale che possono essere confusi con altre patologie o situazioni critiche  molto meno gravi. Nessun allarmismo dunque se  ne viene riscontrato uno o due soltanto. Il campanello d’allarme deve scattare se se ne contano molti di quelli qui sotto indicati. Ed in ogni caso è solo il ricorso alla visita di un neurologo che può fornire il giusto approccio.

  1. Tremore delle mani: è uno dei sintomi ma è quello che più facilmente può essere confuso con il tremore fisiologico delle situazioni di sforzo, fatica, emozione o con il tremore”essenziale”  che ha spesso carattere di familiarità e rappresenta l’unico disturbo motorio in pazienti che non diventeranno mai parkinsoniani. Il tremore del Parkinson è evidente perchè colpisce l’arti  rilasciato o appoggiato del paziente
  2. Gli odori: perdere la percezione degli odori con disturbi dell’olfatto.
  3. Stitichezza: L’intestino pigro è uno dei sintomi; colpisce soprattutto chi non ne ha mai sofferto insieme ad un senso di gonfiore e di cattiva digestione. Il sintomo può essere confuso con altre cause più banali.
  4. Urine frequenti: l’esigenza di fare spesso la pipì, sia perchè la vescica non si svuota completamente, sia perchè lo stimolo viene avvertito quando la vescica non è ancora piena. Il sintomo può essere confuso però con la prostata ingrossata.
  5. Disturbi del sudore: possono manifestarsi sia un eccesso che in difetto.
  6. Tono della voce: la voce comincia a diventare flebile, cambia tono, diventa monotona: chi ascolta fa fatica a sentire.
  7. Difficoltà a scrivere: la tendenza si manifesta con la riduzione dei caratteri fino ad arrivare alla microscrittura. Alcune lettere diventano difficili da scrivere: per esempio la “e” e la “elle” oppure la “emme” e la “enne”.
  8. Fatica a deglutire: nelle fasi iniziali del Parkinson, la fatica a deglutire può manifestarsi mandando di traverso (disfagia) anche un sorso di una bevanda, un pezzo di pane, un po’ di formaggio.
  9. Ridotto movimento del braccio: poichè il Parkinson colpisce asimmetricamente, un sintomo è la ridotta oscillazione di un braccio rispetto all’altro. Anche il tremore è un sintomo che però
  10. Disturbi del sonno: notti e sonni turbolenti, con attività motoria o verbale durante il sogno è considerato un sintomo.
  11. Depressione: potrebbe manifestarsi come una tristezza di fondo, cattivo umore, modificazioni dell’appetito e disturbi di memoria.

(fonte: Giornata nazionale della Malattia di Parkinson)

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Redazione Staibene

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