• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero
1.321 visite

I giovani e il sesso: prima volta a 17 anni, senza protezione

Un’indagine tra i pediatri italiani: solo il 30% dei maschi usa il preservativo e il 26% delle ragazze ricorre alla pillola

I giovani italiani non sono poi così precoci nel sesso. Ma lasciano molto a desiderare quando si tratta di protezione dalle malattie a trasmissione sessuale e di sessualità consapevole. Sono i risultati di un’indagine condotta tra 334 pediatri del nostro Paese, che hanno risposto a un questionario sui comportamenti sessuali dei propri assistiti.
L’attività sessuale inizia in media a 17 anni. Solo il 30% dei ragazzi utilizza il profilattico e il 26% delle ragazze ricorre alla contraccezione orale. Se al Nord la media è fra 17 e 18 anni per entrambi i sessi, al Centro è di 18 anni per i maschi e 17,5 per le femmine. Mentre al Sud e nelle isole l´età è anticipata: 17 anni per i maschi, 16-17 anni per le femmine.
In caso di rapporto non protetto la maggior parte dei pediatri (62%) si dichiara favorevole al ricorso alla contraccezione d´emergenza.

2.365 visite

Giù colesterolo e trigliceridi con le ciliegie

Studio Usa riportato dalla Coldiretti: tutto merito degli antociani, sostanze antiossidanti salva-arterie

La dieta anticolesterolo si arricchisce di un frutto particolarmente gradito: la ciliegia. Secondo uno studio statunitense realizzato dall’università del Michigan e ripreso dalla nostra Coldiretti, il frutto simbolo del mese di maggio avrebbe la capacità di ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.
L’indagine è stata condotta su topi da laboratorio, che alimentati con l´aggiunta di polvere di ciliegie acide presentavano un più basso livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue, meno accumulo di grasso nel fegato e stress ossidativo, rispetto ai topi che seguivano una dieta normale.
I benefici effetti sulla salute sarebbero dovuti alla presenza nelle ciliegie di un più alto contenuto di sostanze ad effetto antiossidante (antociani). Secondo la Coldiretti, “anche se occorreranno ulteriori verifiche, i risultati sono incoraggianti anche per la salute umana soprattutto nei paesi più sviluppati dove l’eccesso di colesterolo è il maggiore responsabile di malattie cardiovascolari anche nelle nuove generazioni, con ben 100 mila bambini italiani che soffrono di ipercolesterolemia”.

306 visite

Arriva il sangue artificiale per le emergenze operatorie

Realizzato con molecole della plastica, è leggero, si conserva a lungo e non per forza al freddo. Sarà  utile nelle zone di guerra

Una nuova risorsa per le équipe chirurgiche che si ritrovano a operare in condizioni di estrema emergenza. Presto potranno contare su un nuovo tipo di sangue sintetico, realizzato con molecole di plastica e un atomo di ferro al centro, in modo da poter trasportare l´ossigeno per tutto il corpo. Lo hanno messo a punto gli scienziati inglesi dell’Università di Sheffield, guidati da Lance Twyman del Dipartimento di chimica.
Il nuovo prodotto potrà rivelarsi molto utile soprattutto nelle zone di guerra: è leggero e quindi facile da trasportare, non ha bisogno di essere tenuto al freddo e si mantiene a lungo. Non solo: il sangue artificiale potrebbe essere economico da produrre, e stanno cercando finanziamenti per poter sviluppare un prototipo adatto a test biologici.
"Siamo elettrizzati dal potenziale di questo prodotto e dalla sua possibilità di salvare vite umane", ha commentato Lance Twyman. “Molta gente muore per ferite superficiali causate da incidenti o ferite in battaglia, perché è molto difficile ottenere trasfusioni prima di arrivare in ospedale. Questo prodotto può essere conservato in modo molto più facile, rispetto al sangue vero, ed è trasportabile da ambulanze e altri mezzi delle forze armate in grandi quantità senza troppi problemi”.

447 visite

Diabete, cereali più efficaci di frutta e verdura

Uno studio tedesco: 30 grammi al giorno possono tagliare del 27% il rischio di sviluppare la forma di tipo 2

Mangiare alimenti molto ricchi di fibre può ridurre considerevolmente il rischio di diabete. Bastano 30 grammi al giorno di cereali e altri cibi integrali, per tagliare del 27% il pericolo di sviluppare la patologia. È il risultato di uno studio dell’istituto della nutrizione umana di Germania, appena pubblicato sulla rivista “Archives of Internal Medicine”, condotto su un campione di 25 mila pazienti tra il 1998 e il 2005.
Il dato sorprendente è che, a fronte di coloro che hanno ridotto il rischio mangiando ogni giorno 30 grammi di fibre assunte attraverso i cereali, c’è stato un numero di pazienti che non hanno ottenuto gli stessi risultati pur assumendo la stessa quantità di fibre, ma attraverso altri alimenti come frutta e verdura.

383 visite

Un nuovo progetto Ue contro l’obesità nei bambini

In vista della Giornata europea per la salute nell’alimentazione, al via un sito Internet di informazione e sensibilizzazione

Sensibilizzare i più giovani alla corretta alimentazione. E combattere il problema dell’obesità nei più piccoli, un fenomeno in deciso aumento in Europa: ogni anno nell´Ue più di 400 mila bambini cominciano a soffrire di problemi di sovrappeso e obesità. Sono i due obiettivi della campagna lanciata dalla Commissione europea attraverso un sito Internet chiamato “Mini chefs d’Europa” che conterrà informazioni, un forum e una serie di ricette create ad hoc dall’associazione di grandi chefs Euro-toques International.
In più, i visitatori potranno partire per un “viaggio culinario” attraverso il Vecchio Continente, grazie a una mappa interattiva dell’Europa. Per ogni Paese è presente infatti una ricetta semplice per preparare piatti sani (per l’Italia c’è la siciliana “pasta alla Norma”, per la Danimarca lo smørrebrød, una tartina di pane nero con patate).
Il sito servirà per promuovere la Giornata europea per la salute nell´alimentazione e in cucina che sarà celebrata l´8 novembre 2007, quando gli chefs dell´Unione europea si recheranno nelle scuole e insegneranno che un pasto equilibrato, preparato a casa o al ristorante, è migliore di un hamburger al fast-food.

402 visite

I pistacchi sono salvacuore, proteggono le arterie dal colesterolo

Uno studio Usa rivela: riducono il livello di grassi nel sangue e aiutano a prevenire il restingimento dei vasi

Mangiare pistacchi aiuta a proteggere il cuore. Lo dimostra una nuova ricerca condotta dalla Pennsylvania State University (Usa), secondo cui il popolare seme di colore verde avrebbe la proprietà di ridurre in modo considerevole il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue e i rischi di restingimento delle arterie.
I volontari che hanno fatto parte del campione dello studio, sono stati invitati a mangiare 80 g di pistacchi ogni giorno per un mese. Al termine del periodo di sperimentazione, il livello di colesterolo totale si era abbassato dell’8,4%, mentre quello del colesterolo “cattivo” addirittura dell’11,6%.

457 visite

Tumori della pelle, domani check up gratis in tutta Italia

Una giornata di sensibilizzazione, 100 centri dermatologici aperti per visite di controllo e prevenzione del melanoma

È dedicata in particolare al melanoma l’edizione 2007 dello Skin Cancer Day, la giornata di sensibilizzazione sui tumori della pelle fissata per sabato 5 maggio. Il melanoma è un tipo di cancro maligno, che porta metastasi ed è poco sensibile alle chemio-radioterapie, con rischio di mortalità. Ma se viene diagnosticato in fase molto precoce, presenta una percentuale di guarigione altissima: il 95%.
Per far capire agli italiani l’importanza della prevenzione tempestiva e precoce verso questo e altri tipi di tumori della pelle, per l’intera giornata del 5 maggio saranno aperti 100 centri dermatologici italiani dove chi ha più di 40 anni si potrà sottoporre a visite di controllo gratuite. L’iniziativa è promossa dalla SIDeMaST (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e malattie sessualmente trasmesse) e dalla Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani).
Una giornata dedicata in particolare all´informazione su carcinomi e melanomi, tumori maligni della pelle che colpiscono di più rispetto agli altri, soprattutto le persone al di sopra di 40 anni. Si tratta di tumori molto frequenti: in Italia ogni anno si osservano circa 135 nuovi casi ogni 100 mila abitanti. Oltre 65 mila in tutto i nuovi malati. Per queste patologie una diagnosi precoce spesso rappresenta un’arma “salvavita”.

389 visite

La crisi economica porta gli italiani dallo psicologo

Il presidente dell’Ordine: Sono spinti dalla precarietà , dal futuro incerto e dalla politica che ispira scarsa fiducia

Il periodo di ristrettezze economiche a cui sono costrette le famiglie italiane non le frena dal mettere mano al portafoglio per rivolgersi a psicologi e psicanalisti. Anzi, a sentire il presidente dell’Ordine nazionale degli psicologi, Giuseppe Luigi Palma, “la domanda di psicologia e psicoterapia è crescente perché il disagio viene avvertito di più”. Le ragioni di questo malessere psicologico? “Di sicuro, il disagio di tipo economico è importante, ma non è l´unico. C’è precarietà in tutte le sue sfaccettature, sia in campo economico che lavorativo. C´è poi la percezione di un futuro incerto e la mancanza di possibilità di costruire una famiglia o semplicemente di avere un´abitazione. Infine una politica che non dà senso di solidità”.

1.119 visite

A frutta e verdura le allergie più diffuse in Italia

Smentito il luogo comune secondo cui i cibi a rischio sarebbero soprattutto uova o latte

Non sono quelle alle uova o al latte le allergie alimentari più diffuse in Italia. Ma quella a certi tipi di frutta e verdura. Il dato sorprendente arriva al termine di un monitoraggio condotto dall’IRCCS Istituto Dermatologico dell’Immacolata di Roma su 12 mila persone testate in un anno grazie a “ISAC”, un apparecchio per test diagnostici rapidi che in 5 ore prova ben 90 allergeni.
Se infatti la capofila delle allergie da inalazione è quella al polline di cipresso (che rappresenta il 40% del totale), la numero uno di quelle alimentari è nei confronti dei vegetali. E data l´importanza di frutta e verdura nella dieta, un progetto di ricerca europeo cui partecipa anche l’Italia si propone di preparare in 3-5 anni il primo vaccino contro questa allergia.

324 visite

Troppo alcol nel weekend? Sale il rischio cancro al seno

Esagerare con i drink in un breve periodo di tempo può far crescere il pericolo anche del 130%

Troppo alcol fa male. Se poi è concentrato in un periodo ristretto di tempo come il weekend, fa anche peggio. Soprattutto alle donne, che vedono aumentare le probabilità di sviluppare un cancro al seno. È il risultato di uno studio danese pubblicato sullo “European Journal of Public Health” e condotto su 17.647 donne over 44. Le sbronze del weekend, insomma, sono doppiamente pericolose: “Dopo i due-tre drink al giorno”, spiegano i ricercatori del Centro per le ricerche sull’alcol danese, “il rischio di ammalarsi di tumore alla mammella aumenta del 2% a ogni bicchiere in più. E se le bevute si concentrano in un breve periodo come il fine settimana il rischio diventa del 4% a bicchiere”.
Il quantitativo di alcol raccomandato dai medici per il sesso femminile è di massimo 14 drink a settimana. “Bere dai 22 ai 27 drink fa aumentare le probabilità di cancro al seno del 130%. E le donne che concentrano le bevute in un solo giorno a settimana vedono aumentare i rischi del 55%”. La spiegazione risiede nella capacità dell’alcol di aumentare i livelli di estrogeni nell’organismo. E gli ormoni femminili sono tra i riconosciuti responsabili dell’insorgenza del tumore al seno.

}