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Bambini in auto: le 7 regole per viaggiare in sicurezza con i seggiolini

Bambini in auto: aumentano gli incidenti per colpa dei genitori disattenti o disinformati. Ecco le 7 regole che devono seguire per non mettere a rischio i propri figli.

bambini in auto

 

Se l’estate è la stagione in cui si viaggia di più, mamma e papà devono aggiungere alla normale attenzione alla guida anche una particolare attenzione per i bambini in auto.

E’ infatti in auto che i bambini rischiano di più, anche più di chi sta al volante. Secondo i dati dell’Istat e dell’Aci, infatti, nel 2014 sono stati oltre 6000 gli incidenti stradali che hanno visto vittime i bambini, con un aumento del 6%. Come si spiega? E di chi è la colpa?

Le riposte arrivano da una fonte al di sopra di ogni sospetto, l’Istituto Superiore di Sanità, che addita proprio i genitori come i principali colpevoli, poichè un bambino su 5 (il 22% per l’esattezza) viaggia in auto senza dispositivi di sicurezza adeguati o li utilizza in modo scorretto.

Eppure, sono proprio i genitori che spesso sono approssimativi ad ammere di avere paura per i figli quando viaggiano in auto.

Secondo il sondaggio condotto da Opel, Aci ed Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, infatti, il 60% dei genitori teme di restare senza aiuto in caso di incidente; il 53% teme di non riuscire a sganciarsi le cinture ed uno su due è preoccupato di dimenticare i figli in auto. Il 30% poi teme i non ricordarsi di allacciare le cinture di sicurezza, mentre l’84% considera i dispositivi di sicurezza per i bambini indispensabili.

 

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Le 7 regole che i genitori devono seguire

 

Il punto è che, se in teoria i genitori hanno la sensibilità al pericolo giusta, di fatto quando salgono in auto spesso la dimenticano a casa.

Ecco allora le 7 regole principali per portare i bambini in auto con maggiore sicurezza:

  1. La città: i tre quarti degli incidenti accadono nel traffico urbano ed in genere sono i più gravi. Prima regola, dunque, è mettere le cinture o usare i seggiolini per bambini anche se si devono percorrere tragitti brevi. Dalla nonna, anche se a 500 metri di distanza, il bambino in auto ci deve andare allacciato al seggiolino.
  2. Seggiolini giusti per l’età: non tutti i seggiolini per bambini sono adatti e fungibili. La solidità e la struttura variano a seconda del peso e della statura dei bambini. Dunque, acquistate i seggiolini adatti a vostro figlio. Sono obbligatori fino ai 12 anni o fino a quando il bambino non supera i 36 chili di peso e i 150 centimetri di altezza. E soprattutto devono essere marcati CE; attenti ai seggiolini cinesi o dell’estremo oriente senza il marchio di controllo europeo.

 

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Banana, che sorpresa: è ok per la dieta

Banana, che sorpresa: è ok per la dieta: Ha un potere saziante, ma poche calorie. Tante vitamine e sali minerali: il top per gli sportivi

C´è chi mangia banane in gran quantità, chi se ne tiene alla larga per motivi di linea o perché non le digerisce. Ma la banana si può mangiare se si è a dieta? E chi invece dovrebbe evitarla? Perché la vediamo spesso come snack degli sportivi, anche professionisti?
Per rispondere a questi e altri interrogativi, abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza su uno dei frutti più popolari della nostra tavola.

 

Cosa contiene e quante calorie ha una banana
La banana è ricchissima di sali minerali. Con 100 g di prodotto ci si assicurano 350 mg di potassio, ma anche buone percentuali di calcio, fosforo e ferro, sali minerali importanti per le funzioni vitali dell´organismo. Non mancano le vitamine A, B1, BZ, C ed E, i carboidrati (18%), gli zuccheri (15,5 g).
Questo frutto, di cui esistono diverse varietà, ha un potere saziante ma non troppe calorie: in 100 g di banana (più o meno il peso di un frutto) si trovano 65 calorie, lo stesso valore di un cachi o di una melagrana.

 

Un’altra ricerca e scopre che la banana esercita benefici documentati anche per chi ha la pressione alta; benefici naturalmente derivanti dal potassio contenuto presente nella banana cosi come in numerosi frutti esootici.

 

Lo affermano gli studiosi della Vanderbilt University School of Medicine e dell´Harper Medical Communications di Nashville (Usa) sulla rivista ´The Journal of Clinical Hypertension, dove riportano i risultati di alcune osservazioni.

 

 

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La dose ottimale di banana che fa bene alla pressione

Qual è la dose ottimale? Circa 4,7 grammi al giorno, può far abbassare di molto il rischio cardiovascolare: ecco perché, ad esempio, le popolazioni isolate che si nutrono soprattutto di frutta e verdura o i vegetariani corrono un pericolo minore di malattie a cuore e arterie.

 

 

Leggi ancheLa frutta nella dieta quotidiana

 

L´ipertensione affligge solo l´1% di queste categorie di persone, mentre in occidente un cittadino su tre ha la pressione pericolosamente alta.

Ad esempio, la tipica dieta americana contiene il doppio della quantità di sodio ottimale e la metà di quella consigliata di potassio.

Per gli scienziati, se questa proporzione venisse equilibrata, il numero di adulti ipertesi calerebbe del 10%.

 

Leggi anche:  i 14 poteri della banana

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Allergia ai farmaci? Ecco i metodi per scoprirla in anticipo

I farmaci che usiamo per curarci a volte provocano allergie che non conosciamo: ecco i farmaci più rischiosi e come riconoscere se non lo tolleriamo.

allergia ai farmaci

Non tutti sano che proprio i farmaci che usiamo per curarci a volte provocano danni collaterali perchè siamo allergici a quei farmaci ma non lo sappiamo.

La società italiana di allergologia ha riferito i dati impressionanti sulla diffusione del problema in Europa ed in Italia: ogni anno in Europa si contano più di 2000 morti a causa di shock anafilattico conseguente all’allergia ai farmaci.

Si stima che nel mondo dal 2 all’8% delle persone sia allergico ai farmaci con reazioni avverse che sono causa dal 3 al 6% dei ricoveri in ospedale.

 

 

Leggi anche: Choc anafilattico, come si può morire per una banalità

 

 

Ma quali sono i farmaci che provocano più allergie?

Le categorie sono 3:

Antibiotici: per esempio le pennicilline e le cefalosporine: danno una reale reazione anafilattica che si scatena indipendentemente dalla dose e coinvolge il sistema immunitario.

Anti infiammatori: sono il comunissimo acido acetilsalicilico (l’Aspirina) o l’ibuprofene (per esempio il Moment il Bufren). Provocano una reazione anafilattica simile, ma in genere meno vistosa ed è dose dipendente, cioè aumenta all’aumentare dell’assunzione del farmaco.

Gastroprotettori, anestetici ed i mezzi di contrasto: anch’essi possono dare reazione allergica ma più di rado.

 

Leggi anche: Emicrania: ecco i farmaci che peggiorano le cose

 

 

Perchè si diventa allergici

 

L’allergia non è una ipersensibilità dell’organismo sempre presente fin dalla nascita. Può accadere insomma che siamo stati esenti da allergie fino all’età adulta e non abbiamo mai avuto problemi, e poi all’improvviso, ciò che fino a poco tempo prima ci lasciava del tutto indifferenti, di punto in bianco ci provoca allergia.

La causa – spiega la dott.ssa  Puggioni  sul sito dell’Ospedale Humanitas – è nel nostro bagaglio genetico: nasciamo predisposti o meno a sviluppare allergie. A un certo punto della nostra vita, se siamo tra i “predisposti, contatto dopo contatto con gli allergeni, a seconda dell’ambiente in cui viviamo, possiamo sviluppare l’allergia. Da una parte ci sono dunque le classiche allergie che ci colpiscono fin da bambini, come ad esempio la dermatite topica dovuta ai primi contatti con alimenti come uova e latte, e dall’altra ci possono essere altre allergie come riniti allergiche, congiuntivite o asma, che possono svilupparsi per la prima volta anche oltre i 50 o 60 anni di vita”.

 

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Risotto ai gamberi

Risotto ai gamberi


Calorie: 245
risotto ai gamberi
  • Riso: 200 g
  • Gamberi: 600 g
  • Burro: 15 g
  • Cipolle: 1
  • Carote: 1
  • Concentrato di pomodoro: 1 cucchiaio
  • Sale: q. b.

Calorie: 245 – Le dosi sono per 4 persone

Sgusciate i gamberi e raccogliete in una casseruola i carapaci comprese le teste.
Aggiungete una cipolla e la carota, coprite d’acqua, portate a ebollizione e lasciate sobbollire per 20 minuti.
Passate il brodo ottenuto al colino, versate il concentrato e regolate di sale.
Fate fondere 10 g di burro in una casseruola e lasciatevi insaporire velocemente i gamberi a cui avrete tolto il filo intestinale, quindi sgocciolateli.
Unite il burro rimasto e la cipolla affettate e fatela appassire per 7-8 minuti, quindi versate il riso e lasciatelo insaporire. Portate a cottura bagnando gradualmente con il brodo.
Un minuto prima di spegnere la fiamma, aggiungete i gamberi. Infine, servite.

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Insalata di avocado e arance

Insalata di avocado e arance


Calorie: 227 calorie
Insalata di avocado e arance

avocado, 2
arance, 2
limone, mezzo
insalata riccia
peperoncino
pistacchi tritati, 1 cucchiaino
olio extravergine di oliva, 4 cucchiai
sale, q.b.

Calorie a porzione: 227 – Le dosi sono per 4 pesone

Preparazione
Togliete la buccia alle arance e anche la parte bianca sotto la buccia e dividete gli spicchi. Eliminate le scorze e i noccioli all´avocado, poi tagliateli a fettine sottili e spruzzateli con un po’ di limone per evitare che al polpa annerisca.
Lavate alcune foglie di insalata riccia, asciugatele e sminuzzatele con le mani. Aggiungete i pistacchi tritati all´insalata.
Preparate una salsina emulsionando l´olio con un pizzico di sale, il succo di limone e il peperoncino in polvere. Versate la salsina sull´insalata e lasciate riposare qualche minuto prima di servire.

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Sciatalgia: 5 modi per evitare la sciatica

La chiamiamo sciatica, ma tecnicamente si definisce sciatalgia. Quali sono le cause , come si previene, gli esercizi giusti.

La chiamiamo sciatica, ma tecnicamente si definisce sciatalgia. È un’irritazione a cui si può accompagnare anche una compressione di una o più radici che compongono il nervo sciatico, il più grosso nervo che percorre la coscia e la gamba (nella parte posteriore) fino al piede.
Quali sono i sintomi?

  • Dolore improvviso e intenso, che parte dalla zona più bassa della schiena, colpisce la parte posteriore della coscia e può arrivare fino al piede.
  • Crampi e formicolii, sia di giorno sia durante la notte.
  • Ipoastenia, cioè mancanza di forza di uno o più muscoli della gamba. È un sintomo molto importante, perché indica che la causa della sciatalgia non è una semplice irritazione della radice del nervo sciatico, ma anche la compressione del nervo stesso.

 

Quali sono le cause della sciatalgia?

  • L’ernia del disco è la più frequente: provoca irritazione e compressione di una radice nervosa.
  • La protrusione discale, uno spostamento verso il canale vertebrale del disco intervertebrale: in pratica, il disco si ingrossa un po’, si avvicina alla radice e la irrita.
  • L’artrosi vertebrale, che restringe il canale di uscita delle radici nervose e ne provoca l’irritazione.

 

Leggi anche: Come curare la sciatica con le terapie di  Papa Francesco

 

Prevenire una sciatalgia si può. Basta osservare alcune piccole precauzioni nella vita di tutti i giorni. Eccole:

  • Se devi sollevare pesi – Piegate le gambe, mantenendole un po’ divaricate, lasciando il busto il più possibile dritto. Afferrate il peso (un pacco, una confezione di bottiglie di acqua minerale…) e sollevatevi senza far forza sulla schiena, ma semplicemente raddrizzando le gambe.
  • Se devi stare fermo in piedi per più di 30 minuti – Poggiate un piede su un rialco, per esempio un gradino: in questo modo il corpo si piega in avanti e segue la naturale incurvatura della schiena.
  • Se devi stare alungo seduto – Appoggiate bene il dorso allo schienale, tenendo il collo allineato alla colonna vertebrale. Per leggere, tenete il libro all’altezza del torace, evitando di incurvarvi in avanti.
  • Se devi portare pacchi – Distribuiteli equamente su entrambe le braccia, in modo da tenere, camminando, una postura equilibrata ed eretta.
  • Se devi piegarti in avanti – Accovacciatevi flettendo le gambe, ma mantenendo il busto eretto. Mantenete un ginocchio appoggiato al pavimento e l’altro in flessione verso il petto, con la pianta del piede a terra.

 

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Come prevenire la sciatica

 

L’unico modo per prevenire la sciatalgia è la prevenzione: solo se i muscoli della schiena sono forti ed elastici, i dolori della sciatica restano lontani.
Ma cosa fare in concreto? Attività fisica mirata. Se siete tipi costanti, ecco due esercizi che potete fare anche in casa:

  • Seduti in terra, divaricate le gambe mantenendo la schiena dritta. Piegatevi lentamente in avanti, curvando prima la testa, poi le spalle e quindi le vetrebre del dorso. Le braccia vanno tenute completamente rilassate. Respirate 5 volte profondamente con il diaframma e alzatevi lentamente, appoggiandovi alle gambe.
  • Restando seduti, incrociate le mani detro la nuca, facendo attenzione a mantenere ben eretto il busto. Flettete i gomiti più all’indietro possibile. Respirate profondamente e ruotate lentamenteil busto verso sinistra: arrivati al punto di massima estensione, trattenete il respiro per 20 secondi, quindi espirate completamente tornando in posizione frontale. Ripetete 5 volte l’esercizio sui due lati del corpo.

 

Leggi anche: Prevenire la sciatica, gli sport più adatti

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Coppia duratura? Niente sesso prima delle nozze

Il sesso prematrimoniale può avere degli effetti negativi sulla qualità della relazione

Il sesso ai primi appuntamenti  non giova alla relazione di coppia se desiderate che questa si trasformi in qualche cosa di più duraturo. Insomma se puntate al matrimonio meglio attendere, come spiega uno studio della Cornell University pubblicato sul “Journal of Marriage and Family”.

 

Leggi anche: Il matrimonio uccide il sesso o no?

 

La ricerca


Nell’eterna ricerca della ricetta vincente per far durare una relazione si sono alternati nel tempo psicologi, sessuologi e religiosi.

Questa è la volta della scienza che prende in esame 600 coppie. Si è così visto che in 1 caso su 3 per entrambi i sessi il rapporto sessuale c´è stato nel primo mese, mentre il 28% ha aspettato più di 6 mesi.

E i punteggi dati sulla qualità della relazione, impegno, intimità e soddisfazione sessuale sono stati tutti migliori per le donne che avevano aspettato almeno un mese prima di fare sesso.

Risultato simile per gli uomini, ma con differenze minori. Questo probabilmente perché le donne sono più sensibili alla qualità della relazione rispetto agli uomini.

“Il sesso prematrimoniale” dicono gli autori  “può avere degli effetti negativi sulla qualità della relazione. Il corteggiamento dà tempo di capire e decidere, valutare la compatibilità e costruire un´intimità fisica ed emotiva”.

 

Leggi anche: Coppia, come prevedere se il matrimonio durerà

 

 

La convivenza rafforza anche la soddisfazione sessuale


Che una relazione stabile faccia bene anche al sesso è il risultato di un sondaggio condotto dall´associazione Donne e Qualità della Vita, su un campione di 1200 donne italiane di età compresa tra i 18 e i 45 anni, sposate o conviventi, secondo il quale il matrimonio (ma anche la convivenza) fa bene al sesso, lo stimola, lo rivitalizza, fa riscoprire alla donna il piacere sotto le lenzuola.

L´80% del campione esaminato dichiara che la propria vita sessuale è nettamente migliorata dopo il matrimonio, o con la convivenza, grazie a una complicità e a un´intesa costruita nel corso del tempo, oltre che a un miglior dialogo con il partner.

Quanto ai rapporti a lungo termine e la vita di coppia, il 63% non disdegna la promiscuità sessuale prima del fatidico “sì”, ma dichiara indispensabili lealtà e fedeltà nei confronti del marito/compagno.

Archiviato il periodo della sperimentazione, è all´interno di un´unione stabile che ci si dedica alla scoperta del piacere, dell´intimità e della complicità che solo un rapporto duraturo può garantire.

 

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Leadership: 7 strategie per diventare un Capo carismatico

Piccole mosse mirate sull’autostima per acquisire la capacità di guidare le persone

Da cosa si vede la leadership di una persona? Tutto dipende dal carisma: c’è chi lo ha innato, per indole; e c’è chi invece ne nasce sprovvisto e l’unico modo per aspirare a un ruolo da capo o guida e quello di lavorare su se stessi e sulla propria autostima per imparare a comandare.
Se infatti poter contare sul carisma significa essere già a metà dell’opera, avere a disposizione soltanto le proprie forze e la propria volontà di migliorare implica uno sforzo notevole.
Per semplificarvi la vita, abbiamo pensato di individuare le 7 mosse strategiche più importanti ed efficaci da adottare lungo la strada vero la leadership.

 

1) Comunica con il tuo io – Per tutte le volte in cui vi ritrovate a dirvi “Non sono capace”: d’ora in poi, cercate di essere meno severi nel giudizio su voi stessi. È il solo modo per non far diminuire l’autostima.

 

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2) Affronta il disagio – Nelle inevitabili situazioni di difficoltà che capitano nella vita di ciascuno di noi, imparate a gestire l’ansia e a trovare una possibile via di uscita che vi aiuti a vincere l’insicurezza.

3) Non farti condizionare – Evitate di farvi guidare da stereotipi, pregiudizi o – peggio ancora – superstizioni e scaramanzie: affrontate ogni situazioni senza stabilire in partenza quale potrebbe esserne l’esito.

4) Impara a osservarti – In genere siamo molto bravi a dare consigli agli altri, ma molto meno abili a risolvere le nostre situazioni di disagio. Se riuscirete a guardarvi dall’esterno, come vi capita abitualmente di fare con amici e conoscenti che vi chiedono un giudizio o un consiglio o una valutazione, riuscirete ad avere una visione obiettiva del vostro caso e a scegliere la strada più opportuna.

 

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5) Non ingigantire i problemi – Accentuare la difficoltà, dipingere la realtà a tinte fosche, temere sempre il peggio non sono atteggiamenti che aiutano ad affrontare qualunque situazione. Cercate per quanto possibile di non essere pessimisti, ma ottimisti: non avrete la certezza di raggiungere la cima, è vero, ma di sicuro potrete lavorarci su con la migliore disposizione di spirito (garanzia, di solito, di ottimi risultati…).

6) Ricorda i vecchi successi – Se volete avere più fiducia in voi stessi, fermatevi di tanto in tanto a ricordare tutte le volte che avete fatto qualcosa di buono in passato: risultati raggiunti, situazioni difficili risolte, matasse sbrogliate, problematiche superate. E cercate di ricordare anche quali sono stati i vostri meriti in ciascuna di quelle situazioni.

7) Evita di nasconderti – Se volete acquisire autorevolezza all’interno di un gruppo di amici o di colleghi di lavoro, esprimete sempre il vostro punto di vista: sarà inevitabile, per loro, tenervi in maggiore considerazione.

 

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Sformatino di melanzane e ricotta

Sformatino di melanzane e ricotta


Calorie: 206
Sformatino di melanzane e ricotta
  • pomodori maturi 500 g
  • ricotta 450 g
  • fette di melanzana grigliate surgelate, 12
  • tuorlo d’uovo, 1
  • basilico
  • olio d´oliva
  • sale

*le dosi sono per 4 persone

Preparazione
Fate scongelare le fette di melanzane oppure utilizzate quelle fresche che farete grigliare su una piastra. Ungete con un po’ di olio 4 stampini. Foderate ognuno di essi con tre fette di melanzana, lasciandole debordare. Lavorate in una ciotola la ricotta con il tuorlo, una cucchiaiata di basilico finemente tritato, una d´olio e un pizzico di sale.

Riempite gli stampini con questo composto poi ripiegate la parte debordante delle melanzane sul ripieno di ricotta. Passate gli stampini nel forno per 7-8 minuti a 180 °C. Sformate e servite le preparazioni su piatti singoli con il contorno di pomodoro.
Buon appetito!

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