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Otite e tappi di cerume… cosa fare se da questo orecchio non ci senti

Se notiamo che ci sentiamo meno e notiamo qualche calo di udito, prima di allarmarci controlliamoci le orecchie: ecco come tappi di cerume e otiti esterne infastidiscono le orecchie

I cali di udito possono dipendere da più ragioni più o meno serie, ma in molti casi i problemi possono essere prevenuti e curati. Le cure, a seconda delle patologie uditive, possono essere farmacologiche, chirurgiche o la combinazione di entrambi.

Vediamo quali possono essere le diverse soluzioni per risolvere e prevenire i problemi meno gravi.

Il tappo di cerume

Molti considerano il cerume, una carenza di igiene delle orecchie che se si forma è indice di trascuratezza igienica quando ci  laviamo.

Ed invece la verità non è questa. Il cerume è non solo indice di salutue dell’orecchi ma se non cui fosse avremmo molti più guai all’udito di quanto immaginiamo.

Il cerume è infatti una secrezione  giallastra naturale  prodotta all’interno del padiglione auricolare che  serve a mantenerlo morbido ed umido, aiutandone la pulizia e la lubrificazione.

Con il suo Ph acido poi svolge anche una funzione protettiva dei batteri che possono attaccare l’orecchio e, in profondità, il timpano.

Quando viene prodotto in quantità sovrabbondanti, viene espulso naturalmente con i più naturali dei ostri moviento quotidiani: lo sbadiglio, la risata,  la masticazione.

 

Leggi anche: Tappo di cerume, che fare se non ci senti

 

A volte si indurisce ed in tal caso si parla di tappo di cerume , che si manifesta con l’indurimento di quella sostanza (il cerume appunto) che viene prodotta dalla cute del condotto uditivo, ci sono due alternative:

  1. ci si rivolge ad un otorinolaringoiatra, che provvederà ad asportare il tappo;
  2. si possono utilizzare gli appositi coni, che utilizzano il calore per sciogliere il cerume.
  3. è vivamente sconsigliato utilizzare sia dei corpi esterni, ancorchè  protetti ( per esempio, ferretti, strizzapori, ecc) sia  li arcinoti stecchini ricoperti di batuffoli d’ovatta ( i cottonfioc ) perchè con i primi  c’è il rischio di graffiare il padiglione uditivo ed infettarlo rapidamente; con i secondi si comopatta anzichè rimuovere il cerume, con il risultato che andrà ancor più in profiondità e ci sengiremo sempre meno.

 

Prima della stagione dei bagni

Per prevenirlo: se il problema si ripresenta di frequente, basterà utilizzare qualche goccia di olio (va bene quello per neonati) che fluidificherà il cerume e lo farà uscire all’esterno.

Una raccomandazione soprattutto all’inizio dell’estate, quando comincia la stagione dei bagni, o per chi va in piscina tutto l’anno: l’acqua che staziona nel padiglione auricolare, se si mescola  con il cerume e permane nelle orecchie dandoci quella fastidiosa sensazione di liquidi, può essere causa di infezioni. Dunque, prima della stagione dei bagni, nei soggetti predisposti sarebbe bene fare una pulizia preventiva delle orecchie con acqua tiepida sospinta da siringoni senza ago. Un’operazione facilmente eseguibile in qualsiasi ambulatorio otorinolaringoiatrico.

 

(segue)..

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Redazione Staibene

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