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Ora con il laser si corregge anche la presbiopia

Una nuova tecnica promette di risolvere il difetto visivo che impedisce di leggere bene da vicino a 28 milioni di italiani over 40

Fino a oggi, la possibilità di correggere i difetti visivi era circoscritta a problemi come miopia, astigmatismo e ipermetropia, mentre nel caso della presbiopia, invece, un difetto che riguarda 28 milioni di italiani over 40 e che si presenta con l’avanzare dell’età, la tecnologia non era ancora giunta a risultati soddisfacenti dal punto di vista della sicurezza e dell’efficacia. Ora sembra che su questo fronte vi siano invece buone notizie.

Quattro diottrie
All’ultimo congresso annuale della Società americana di chirurgia refrattiva, lo specialista romano Stefano Pintucci ha presentato una nuova tecnica da lui perfezionata e standardizzata ormai sei anni fa. Si chiama LAPR (Laser Presbyopia Reversal), è precisa, sicura e garantisce risultati stabili nel tempo senza complicanze. Sfrutta un particolare tipo di laser (a erbio) che permette di intervenire sull’occhio senza interessare la cornea e il cristallino, ma ampliando lo strato esterno dell’occhio (guscio sclerale), in modo da ricreare lo spazio necessario per mettere a fuoco le immagini a tutte le distanze.
La LAPR non è una tecnica refrattiva (lo sono invece quelle con il laser ad eccimeri), perché non modifica l’ottica, cioè la curvatura della cornea, come avviene per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia. È quindi impossibile che si verifichino complicanze come abbagliamenti, aloni a lento recupero, opacità, tipiche degli interventi refrattivi.
Quanto ai risultati, la LAPR promette di recuperare immediatamente fino a quattro diottrie.

L’operazione
L’intervento, indolore, dura 15 minuti e si esegue a livello ambulatoriale su entrambi gli occhi contemporaneamente, dopo averli anestetizzati con un collirio. Il paziente torna a casa sbendato. Il recupero visivo è immediato. Il giorno successivo si effettua il primo controllo: a quel punto basta seguire una breve terapia con collirio antibiotico e lacrime artificiali.
La LAPR non è indicata per chiunque. In particolare, si sconsiglia a chi ha la sclera sottile o rigida, e a chi soffre di patologie infiammatorie. Inoltre, se sono presenti miopia, astigmatismo o ipermetropia, è necessario prima risolverli con un intervento di chirurgia refrattiva.Dove
Nel mondo la tecnica con il laser a erbio è già stata utilizzata per curare cinquemila pazienti. Adottata nei principali Paesi europei, in Italia è disponibile in nove strutture specializzate: da Roma a Rovigo, da Vicenza a Pescara, a Bologna, a Udine e altre ancora.

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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