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Odori e ricordi, ecco perchè basta un profumo per richiamare il passato

A volte basta solo percepire un odore o un profumo e la potenza del cervello riesce a farci rivivere in un attimo il volto della nonna attraverso l’aroma della sua torta di mele, la ragazzina o il ragazzino che ci fece perdere la testa, il clima di terrore in classe quando arrivata la prof di latino.

Ma come si spiega la capacità cerebrale di riportare al presente momenti e situazioni del passato, grazie a qualcosa che percepisce l’olfatto?

A questa domanda ha dato una prima risposta lo studio elaborato da Larry Abbot, neuroscienziato della Columbia University di New York, che ha sviluppato insieme al suo team un modello computazionale che spiega cosa accade nella nostra testa, quando un profumo penetra attraverso il naso.

Abbot ha infatti elaborato un modello che rivela una coerenza matematica nel modo in cui le menti identificato gli odori.

 

 

La meccanica del ricordo olfattivo

 

Per capire cosa accade esattamente, bisogna ricostruire la meccanica del ricordo olfattivo che è la seguente: quando l’aria attraversa le narici, diverse particelle entrano in contatto con i sensori dell’olfatto che compiono già il primo “miracolo”: trasformano cioè i segnali chimici in impulsi elettrici e li inviano al cervello. Lì la corteccia cerebrale piriforme li decodifica secondo un schema preciso: dato che le inalazioni di un profumo non sono mai identiche, per interpretarle il cervello deve associare odori simili tra loro, processo che prende il nome di “generalizzazione”.

La “generalizzazione, così intesa ci consente di associare l’odore percepito con il ricordo più simile.

Ed ecco spiegato il nesso tra odore e ricordi: l’associazione dell’odore del momento, con il ricordo più simile che è stato archiviato nel nostro cervello, fa rivivere il passato come se l’odore di oggi fosse la chiave per aprire un cassetto e estrarre qualcosa che lì era stato riposto tanto tempo fa.

Il modello elaborato dai ricercatori guidati da Abbot spiega che questo meccanismo richiede l’utilizzo di molti neuroni ognuno dei quali analizza una parte delle informazioni.

La ricerca ha anche scoperto che affinchè due persone concordino su un profumo è necessaria un’esperienza olfattiva comune. Ovvero devono avere entrambe vissuto in passato la stesa esperienza,….. per esempio il terrore dell’interrogazione di latino.

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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