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Occhio, la vista va protetta!

Cataratta, glaucoma, distacco della retina… Prevenzione e cure

Glaucoma

E’ la seconda causa di cecità nel mondo, se non curata porta inevitabilmente alla perdita del visus. La sua incidenza sale al 10 per cento della popolazione oltre i 75 anni. “In effetti, il termine glaucoma” ricorda Antonello Capisarda, vicepresidente Soi “raggruppa un gruppo eterogeneo di affezioni nervose ottiche progressive, in cui la pressione intraoculare, troppo alta, danneggia il nervo ottico e riduce il campo visivo”. ”Un messaggio è fondamentale ripetere: il glaucoma è asintomatico in fase iniziale, quindi l’unico modo per intervenire con tempestività è effettuare visite di controllo periodiche”, dall’oculista, già a partire dai 40 anni”. Esiste una familiarità, per cui i familiari di soggetti malati hanno una probabilità 10 volte maggiore di sviluppo della malattia. Esiste anche una correlazione con condizioni come ipertensione, ipotensione, miopia, emicrania, pregressi traumi oculari, uso prolungato di cortisonici.Come si diagnostica“Ci sono tecniche diagnostiche innovative, come la FTD Matrix (frequency doubling technology perimetry), il GDX oftalmoscopio laser confocale che misura lo spessore delle fibre nervose retiniche, L’HRT (Heidelberg Retinal Tomography), l’ OCT ( tomografia a coerenza ottica) che fornisce immagini bidimensionali della sezione retinica, con una tecnica non a contatto”.La terapiaI colliri sono la prima risorsa: abbassano la pressione intraoculare, riducendo la quantità di umore acqueo. Quando la terapia medica è inefficace, si ricorre alla parachirurgia e alla chirurgia. “Due i tipi di glaucoma e due le modalità di intervento laser” puntualizza Rapisarda. “Se ad angolo aperto, si ricorre alla trabeculoplastica Argon laser; se ad angolo chiuso, la risorsa è l’iridotomia Yag laser. Si apre un passaggio nelle pareti dell’occhio, per consentire il deflusso dell’umore acqueo in eccesso. L’intervento filtrante di trabeculectomia o impianti drenanti fissi, quali il Gold Shunt o gli impianti valvolari, vanno invece decisi in base al tipo di glaucoma, allo stadio di evoluzione e all’età del paziente”.(fonte: Società oftalmologica italiana – Soi)

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Redazione Staibene

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