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Obesità nei bambini, i 3 maggiori fattori di rischio

Ecco gli elementi che più espongono al pericolo di ingrassare troppo

obesità bambini

L’obesità infantile è un problema sottovalutato. I genitori tendono ancora a non considerare troppo i bambini in forte sovrappeso o, peggio, già obesi, come bambini malati. Invece dovrebbero. E soprattutto, dovrebbero preoccuparsi molto prima di non esporli al pericolo di diventare obesi. Già, ma come? Uno studio appena realizzato ha individuato i tre principali fattori di rischio dell’obesità infantile.

 

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Lo studio
Sonno inadeguato, genitori in sovrappeso e qualche restrizione di troppo sul cibo. Sono questi, secondo una ricerca dell’Università dell’Illinois pubblicata sulla rivista scientifica di settore “Childhood Obesity”, i tre maggiori fattori di rischio per l’obesità infantile.

I ricercatori, che si sono basati sui dati di uno studio che ha coinvolto 329 famiglie, hanno analizzato in particolare 22 fattori di rischio per lo sviluppo dell’obesità nei più piccoli, scoprendo che quelli che maggiormente ricorrevano erano proprio tre: un numero di ore di sonno insufficiente, un ambito familiare nel quale vi erano genitori con un indice di massa corporea (Bmi) che denotava un sovrappeso o, al contrario, genitori che invece erano molto attenti alla nutrizione, al punto di imporre ai propri figli troppe restrizioni sul cibo con lo scopo di aiutarli a mantenere la linea.

 

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Cambiare abitudini
“Ci è sembrato importante scoprire che su questi tre fattori che porterebbero a un maggiore rischio di obesità si può lavorare per cambiare le cose”, dice il professor Brent McBride, che ha svolto la ricerca. “La cosa più importante su cui focalizzassi è cambiare le abitudini delle famiglie. I bambini devono trovare a casa cibi sani al posto del cibo-spazzatura, bisogna abituarli a non dormire tardi la sera, e i genitori devono sempre ricordare che le loro abitudini rischiano di diventare quelle dei più piccoli – prosegue il ricercatore – in sostanza se si preferisce guardare sempre la Tv anziché fare sport anche i figli saranno portati a fare questo”.

Inoltre, meglio non imporre restrizioni eccessive: “Se un bimbo non verrà data mai la possibilità di mangiare un pacchetto di patatine quando lo avrà a disposizione, magari in un pasto con gli amici, rischia di mangiarne in eccesso” conclude McBride, che invita anche i genitori a riproporre più volte ai bimbi i cibi sani, ma senza forzarli e lasciando che si abituino da soli al gusto, magari vedendo che anche mamma e papà seguono una dieta equilibrata.

 

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Redazione Staibene

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