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Obesità infantile, 12 regole per prevenirla

I consigli di pediatri e nutrizionisti per evitare che il neonato ingrassi troppo

Le regole nella gravidanza

 

  • Evita aumenti eccessivi di peso, tenendo sotto controllo l’andamento dell’Indice di massa corporea già prima della gravidanza: il tuo bambino sarà più protetto dal rischio di soprappeso e obesità.
  • Assumi un’alimentazione equilibrata, varia, ricca di frutta e verdura che comprenda anche il pesce, seguendo le indicazioni del ginecologo. Assumerai così tutti i nutrienti di cui il tuo bambino ha bisogno per crescere e lo abituerai subito a “conoscere” sapori diversi.
  • Mantieni un’attività fisica adeguata: ti aiuterà a tenere sotto controllo l’aumento di peso.

 

Le regole per l’allattamento

 

  • Scegli l’allattamento al seno: il latte materno è l’alimento ideale per il bambino e dovrebbe essere effettuato fino al sesto mese e oltre. L’allattamento al seno aiuta anche a prevenire l’obesità e consolida il rapporto tra mamma e bambino.
  • Non escludere dalla tua dieta le verdure che ti piacciono, ma “famose” per il gusto accentuato: se le hai mangiate anche durante la gravidanza, il tuo bambino le riconoscerà nel tuo latte.
  • Mantieni le attività sportive abituali, purché di media intensità: non ci sono effetti negativi e non risultano modificati né il volume né la composizione del latte.

 

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Le regole per lo svezzamento

  • Inizia lo svezzamento seguendo le indicazioni del tuo pediatra e scegli per il tuo bambino gli alimenti più adatti a lui per qualità e sicurezza d’uso.
  • Non proporre un alimento come premio o incentivo: diventerà la sua scelta preferita. Non minacciare punizioni se non mangia un alimento: odierà le scelte salutari.
  • Adotta per il tuo bimbo una dieta bilanciata nell’apporto di macronutrienti e micronutrienti evitando eccessi di proteine e carenze di minerali.
  • Non introdurre precocemente il latte vaccino nella sua dieta: è una fonte troppo ricca di proteine (e povera di ferro) e non deve essere utilizzato prima dei 12 mesi, meglio dopo i 2 anni.
  • Fraziona la sua alimentazione in 4-5 pasti giornalieri, col procedere dello svezzamento, e abitualo ad una buona prima colazione.
  • Non temere la “neofobia” alimentare che può presentarsi dopo l’anno: è transitoria. Preoccupati invece della monotonia alimentare perché può traghettare verso il soprappeso e l’obesità.

 

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Redazione Staibene

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