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Obesità, come impedire ai bambini di essere in sovrappeso

Come impedire che i bambini diventino obesi: troppa carne, poche verdure… Tutti gli errori delle mamme a tavola.

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I bambini obesi  in Italia  sono fra i più numerosi del mondo e la questione obesità diventa un problema  ed un’emergenza con cui ormai bisogna fare i conti.

Un bambino su tre, un adulto su 10, dovrebbero seriamente fare i conti con la bilancia. L´emergenza colpisce soprattutto i bambini, più indifesi ed esposti a un atteggiamento sbagliato che le mamme continuano a tenere nei loro confronti: rimpinzarli di cibo. Che fare?

 

 

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Le due paure e la soluzione a portata di mano
La soluzione ci sarebbe ed è molto più facile e pratica di quello che si pensi. Non si tratta di ammattirsi dietro al calcolo delle calorie, quanto semplicemente di ridurre le porzioni: in questo modo si supererebbe facilmente anche il tipico timore atavico materno, quello secondo cui i bambini mangiano sempre poco; una paura infinitamente superiore a quella – che sarebbe decisamente più giustificata – di vedere il proprio figlio diventare obeso.

 

Troppe proteine
Troppo formaggio, troppa carne, troppa pasta per i bambini che assumono quantità di proteine, grassi, zuccheri e cibi conservati processati doppie rispetto il necessario. A lanciare l´allarme è stata l´Associazione nazionale dei dietisti italiani (Andid), in occasione del suo ultimo congresso nazionale che si è tenuto a Verona.

“Già nell´età dello svezzamento i bambini consumano troppe proteine, fornite dagli omogeneizzati e dai liofilizzati. Le mamme ne usano un barattolino intero, quando ne basta la metà. Idem per i formaggi da sciogliere nelle pappe. Una dieta iperproteica fino ai sei anni di età predispone all´obesità da adulti”, spiega Cristina Cassatella, dietista del servizio educazione all´appropriatezza alla Asl di Milano.

“In media succede che la porzione di carne data ad un bimbo di 4 anni equivale a quella necessaria a uno di 7-8 anni. Crescendo, poi, si consumano anche porzioni troppo grandi di pizza, formaggi e prosciutto ricchi di grassi saturi dannosi. Al contrario le porzioni di verdure sono molto inferiori di quelle che servirebbero loro”.

 

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L´atlante delle porzioni
“Dalle indagini sulle abitudini alimentari nell´infanzia”, aggiunge Cassatella, “emerge chiaramente che fino agli 8-9 anni al bambino manca ancora il concetto di porzione e di tempo in cui consumare i cibi. Occorrerebbe lavorare sui genitori ma spesso le stesse mamme sono convinte che i loro bambini mangino poco”.

Per aiutare a promuovere il concetto di porzione fra i bambini è in arrivo nei prossimi mesi il primo “Atlante fotografico tridimensionale”, edito dall´Istituto Scotti Bassani, dove sono fotografati i piatti con le porzioni esatte di tutti i cibi, in rapporto 1:1. Spiega Cassatella: “Il volume, distribuito inizialmente su CD, è dedicato ai dietisti e ai pediatri per educare le mamme di bimbi fino a 9 anni di età alla corretta preparazione delle pappe, allo svezzamento e all´impostazione di una sana alimentazione.

L´atlante contiene le fotografie di cosa mettere nelle prime pappe, le porzioni e le quantità consigliate che non vanno pesate, ma immediatamente viste dai genitori. Oltre alla quantità ed al tipo di alimento si deve considerare l´arco di tempo. Ci sono alimenti da prima colazione, spuntini, merende, pranzo e cena”.

 

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Redazione Staibene

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