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Attenti alla carne “alternativa”: non sempre fa bene

Struzzo, bisonte, renna, canguro, asino… Le carni alternative sono varie, gustose ma non sempre fanno bene alla salute

Un’entrecôte di bisonte, un filetto di renna, un brasato di struzzo.
Se non avete ancora provato almeno una di queste specialità, consideratevi fuori moda. Già, perché l’ultima mania in fatto di alimentazione sembrano essere proprio le cosiddette carni alternative.

Stando ai dati diffusi da Degusta, il tradizionale evento dedicato a questo settore, il 10% degli italiani ha già assaggiato carne di struzzo o di asino, il 6% carne di bisonte. Un altro 6% si dice disposto a provare il canguro.

“Numeri impensabili rispetto a pochi anni fa”, dice Gianluigi Veronesi, ideatore di Degusta e direttore della rivista di carni alternative “Struzzo e dintorni”.“Oggi più di un italiano su due si dice abbastanza attratto da un ristorante dove provare piatti non abituali, uno su quattro lo sceglierebbe senza dubbi”.

Insomma: se non è boom, poco ci manca. Gli allevamenti di carni alternative al tradizionale manzo o al maiale (o ancora alle carni bianche) sono in continua espansione. Solo per fare un esempio, siamo i primi consumatori in Europa di struzzi.

 

 

I vantaggi per la dieta e per la salute

Ma qual è il segreto di queste carni alternative? “Hanno un’ottima resa alla cottura”, dice  Veronesi, “ma soprattutto sono quasi sempre più magre di quelle tradizionali perché questi animali esercitano i muscoli molto più di bovini e maiali”.

Prendiamo lo struzzo: è magro, ha poco sodio e colesterolo ed è molto digeribile, al punto da essere consigliato nelle diete anti-arteriosclerosi. Il bufalo ha un quinto dei grassi e molto più ferro del bovino, il cervo ha pochissime calorie e grassi minimi.

E il gusto? Superate le perplessità, si resta sorpresi: la carne di bisonte è morbida e succosa, quella di struzzo è tenera e dolce, quella di bisonte più gustosa del filetto di manzo. Certo, si fa fatica all’idea di provare il cammello o il tricheco (presto sulle nostre tavole direttamente dalla Siberia), il serpente a sonagli o la tartaruga. Ma gli addetti ai lavori assicurano: è solo questione di tempo.

 

Leggi anche: Come si cuoce la carne alla brace

 

 

 

Tutte le virtù della carne di canguro

La carne di canguro sta prendendo sempre più piede nel nostro paese. È ritenuta un´alternativa salutare poiché arriva direttamente dalle praterie del Queensland e Northern Territory (Australia), un´area fra le meno inquinate del mondo.

Gli animali vivono liberi perché l´allevamento è rigorosamente vietato: niente mangimi di dubbia origine, niente additivi come ormoni, antibiotici o altri farmaci. Insomma: un´alternativa buona, sana e sicura. È una carne tenera, digeribile, dal gusto delicato, facile da cucinare.

La carne del famoso marsupiale è rossa e contiene una bassissima percentuale di grassi. Adatta a chi deve seguire diete rigorose, per tenere sotto controllo il colesterolo, è ricca di minerali e proteine e pare sia estremamente digeribile.

Ha poco colesterolo (55 milligrammi per etto), meno dei nostri animali (tutti sui 70 milligrammi per etto), pollo incluso. Ha inoltre 1 solo grammo di grassi per etto contro i 16 della carne bovina, i 6 di quella suina (che da tutti è considerata invece la più grassa, chissà perché!) e i 3 del pollame.

Ricerche scientifiche hanno scoperto che la carne di canguro aiuta a migliorare la circolazione del sangue, riduce la tendenza alla coagulazione e, di conseguenza, riduce il rischio di attacchi cardiaci.

Per cucinarla vanno bene tutte le ricette che tradizionalmente si usano per il manzo. Nei bistrot parigini e della provincia, nei piccoli ristoranti della campagna francese è già diffusissima, ma sta prendendo molto piede anche nel nostro Paese.

 

Leggi anche: Carne di cavallo: tutti i dubbi possibili

 

 

(segue)………

 

 

 

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Redazione Staibene

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